Licenziamento Russo, interviene Cracolici: “La Cgil ci ripensi, si coprirebbe di ridicolo se il provvedimento venisse censurato”

Intanto Russo annuncia che “sarà un Tribunale a stabilire se ha fatto il furbetto oppure no”

Monreale, 22 marzo 2019 -In seguito al servizio della trasmissione l’Arena Di Massimo Giletti, andato in onda su La7, Sandro Russo prima è stato sospeso e poi licenziato dal Caf Cgil in cui lavorava. Quel consiglio dato per ottenere il reddito di cittadinanza gli è costato oltre il licenziamento anche inevitabili ripercussioni sull’assetto familiare. Il consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico di Monreale annuncia che “sarà un Tribunale a stabilire se il sottoscritto ha fatto il “furbetto” oppure no”. 

Sulla vicenda interviene anche Antonello Cracolici, parlamentare regionale del Pd. “Sono sorpreso, stupito e amareggiato per la decisione della Cgil di licenziare Sandro Russo per avere espresso un’opinione, se pur criticabile o discutibile. Ma pur sempre un’opinione. Mi auguro che ci sia un ripensamento da parte del sindacato – aggiunge Cracolici – su un provvedimento che costituisce un grave precedente per la tutela dei lavoratori. Perché se così non fosse, e se dovesse essere un giudice del lavoro a censurare questo provvedimento, la Cgil si coprirebbe di ridicolo”.

Intanto, Russo, consigliere uscente del Pd, ha deciso di ricandidarsi nella Lista Civica “Obiettivo Futuro” a sostegno del candidato a Sindaco Alberto Arcidiacono. “Ho sempre inteso la politica al servizio dei cittadini monrealesi – spiega sulle colonne di Monrealenews – e sono stato sempre portatore delle istanze degli ultimi e non degli interessi organizzati e sono stato sempre premiato dagli elettori che mi dimostrano quotidianamente grande affetto. Ho fatto i conti con la mia coscienza e anche questa volta, nonostante attacchi televisivi e non solo, strumentalizzati da una stampa spazzatura, spero che i miei concittadini, conoscendomi, mi riconoscano il consenso necessario che mi vedrà a rappresentarli”.

 

 

 

 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.