Bagheria. Arrestato Pietro Erco, autore dell’omicidio di Vincenzo Urso (VIDEO DELL’OPERAZIONE)

Urso ucciso perché non rispettava i vertici mafiosi e gli faceva concorrenza nell’attività di movimento terra

Bagheria, 22 marzo 2019 – È stato arrestato Pietro Erco, un 56enne di origine napoletana, ma da anni residente a Trabia, con l’accusa di omicidio volontario premeditato, aggravato dall’uso delle armi e del metodo mafioso.

Pietro Erco, difeso dall’avvocato Salvino Caputo, è accusato dell’omicidio di Vincenzo Urso, avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2009, avvenuto sotto la sua abitazione.

Secondo gli inquirenti Erco non avrebbe agito da solo. Già agli inizi di marzo era stato arrestato Luca Mantia, un trentaduenne di Termini Imerese, considerato l’autista del commando omicida, che aveva atteso il giovane imprenditore al rientro a casa sua colpendolo con numerosi colpi di arma da fuoco.

Nel gennaio del 2017 la DDA della Procura di Palermo aveva arrestato Francesco ed Andrea Lombardo, ritenuti i mandanti del delitto. Successivamente i due Lombardo erano divenuti collaboratori di giustizia. Si deve al loro contributo lo sviluppo delle indagini sull’omicidio di Urso.

Partendo dalle loro dichiarazioni e attraverso numerose altre testimonianze, attività tecniche e riscontri di altri collaboratori di giustizia, già esponenti di spicco della mafia bagherese, gli inquirenti e i Carabinieri della compagnia di Bagheria hanno accertato come il delitto fosse avvenuto in seguito a scontri interni alla famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, allora comandata da Francesco Lombardo. 

Il movente dell’omicidio sarebbe riconducibile alla concorrenza che Urso avrebbe fatto nei confronti di Lombardo e di altri mafiosi di Bagheria, tutti impegnate nell’attività di movimento terra ad Altavilla Milicia e a Palermo.

Ma tra le cause ci sarebbe anche il risentimento personale dei vertici dell’intero mandamento mafioso di Bagheria nei confronti di Urso, ritenuto poco rispettoso e non compiacente nei confronti di alcuni capi storici della consorteria mafiosa.

A questo punto sarebbero stati Francesco Zarcone, ormai deceduto, Pietro Granà, Leonardo Granà e Giacinto Di Salvo (detto Gino), a decretare la morte di Urso.

Erco è al momento detenuto al carcere Pagliarelli.

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