Lagalla: “Se volete essere liberi nella vita dovete apprendere”. L’assessore alla formazione a Monreale invitato da TED

“Tra devozione e folklore”. La scuola di formazione TED organizza un incontro tra istituzioni e mondo della scuola su cultura e tradizioni in Sicilia

Monreale, 19 marzo 2019 – Si è tenuto questa mattina il convegno “Tra devozione e folklore” organizzato dalla scuola di formazione TED, all’interno dell’aula magna della Casa del Sorriso. Un incontro organizzato per mettere a confronto istituzioni e il mondo della scuola, per discutere sui valori e le tradizioni della Sicilia. L’occasione è stata la festa di San Giuseppe.

“Vogliamo portare a Monreale la tradizione della festa di San Giuseppe – spiega il direttore di TED, Tony Marfia – sentita molto nel palermitano e soprattutto nel trapanese, ma mai proposta nel nostro territorio. Una manifestazione che lega culto e folklore e quindi unisce un popolo nella condivisione di valori, quali la famiglia, con la festa del papà, o l’attenzione con i poveri, con la classica cena. Proponiamo quindi una rappresentazione della tavolata di San Giuseppe con i prodotti tipici della tradizione siciliana. Dalla pasta con le sarde, al pane, alle sfinge di San Giuseppe. In maniera simbolica verrà anche presentata la “Vampa di San Giuseppe”. Daremo fuoco a dei bigliettini per simboleggiare la cancellazione di tutte le cose negative”.

È stato padre Francesco Biondolillo, presidente della Casa del Sorriso, ad introdurre la figura di San Giuseppe, “che nel Vangelo non dice una parola, come se fosse muto. Lui realizza, fa”. Un affresco in chiave religiosa ma soprattutto educativa del padre.

“Bisogna essere rispettosi dei tempi dei fratelli più piccoli, e fidarsi di Dio e essere disposti a mettersi in gioco in modo nuovo.

La vita non è nostra, la vita ci è stata affidata per custodirla, la dobbiamo ridare.

Il dono che Dio ha fatto a ciascuno di noi è la vita. Il dono che restituiamo a Dio è come la viviamo, non sciupiamola”.

La manifestazione ha coinvolto tutte le scuole del territorio monrealese, che si sono susseguite in una serie di performance legata alla cultura siciliana.

Le classi IV A e IV B del plesso di Villaciambra dell’istituto Margherita di Navarra hanno intonato l’inno della scuola.

I ragazzi della V A dell’istituto F. Morvillo hanno recitato diversi proverbi siciliani imparati dai loro nonni.

I liceali del Basile D’Aleo hanno presentato un excursus sulla storia del rapporto tra religiosità e folklore, spiegando come i cunti, le fiabe, i proverbi, gli scioglilingue, ma anche i carretti siciliani e la gastronomia, portino tracce delle tradizioni popolari, che hanno risentito anche delle varie dominazioni che la Sicilia ha subito nei secoli.

Alcuni studenti dell’Antonio Veneziano hanno letto la descrizione del poeta monrealese scritta da Giuseppe Pitré, alcune poesie su San Giuseppe, legate alla tradizione siciliana, e “Nun mi lassari sulu” di Ignazio Buttitta.

Il Coro del Pietro Novelli ha intonato l’Inno d’Italia e una personale versione in dialetto siciliano dell’Inno di Sicilia di Francesco Spampinato, oltre ad un canto dedicato ai papà.

Presenti il sindaco di Monreale, Piero Capizzi, il vicesindaco Cangemi e l’assessore alla Pubblica Istruzione Serena Potenza, assieme ai dirigenti scolastici del territorio monrealese. A gran parte dei lavori ha partecipato l’assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla.

“Dovete credere nella scuola, la palestra che vi orienta al futuro, dove matura la crescita civile e la cultura di un popolo” – ha spiegato Lagalla si è rivolto agli studenti. “Se volete essere liberi nella vita dovete apprendere. E solo chi è libero non è schiavo, non è asservito alla politica né alla prepotenza degli altri”.

Ed ancora: “Rispettate i docenti, rispettatevi tra voi, rispettate le istituzioni, solo così vi è certezza di democrazia e di futuro”.

L’assessore ha annunciato come sia in fase di definizione un accordo con il MIUR per il potenziamento delle iniziative Erasmus per scuole e per le Università con fondi regionali aggiuntivi a quelli ministeriali.

Al termine della manifestazione Lagalla ha ricevuto la nomina a “Socio benemerito della casa del Sorriso” da parte di Don Francesco Biondolillo.

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