Monreale. 560.000 € in tre anni per l’occupazione del suolo pubblico, ma una carente politica di sviluppo per il settore commerciale

Lo Biondo: “Investire sull’arredo urbano e su manifestazioni che si protraggono per interi weekend, generando un ritorno positivo su tutto il comparto, non soltanto commerciale ma anche ricettivo”

Monreale, 17 marzo 2019 – Un incasso di 560.000 € nell’arco degli ultimi tre anni per l’occupazione del suolo pubblico, a dispetto di una carente politica di sviluppo per il settore commerciale. Su questo aspetto il candidato sindaco Massimiliano Lo Biondo muove una forte critica nei confronti di un’amministrazione che non avrebbe saputo avviare una politica di sviluppo per un settore economico che da tanti anni ormai lamenta una profonda crisi.

197.000 € sono stati incassati nel 2018, 187.000 € nel 2017 e 175.000 € nel 2016, a fronte di richieste che molto spesso sono state portate avanti dai commercianti agli assessori con delega alle attività produttive che si sono susseguiti con questa amministrazione, ma senza grossi risultati. Nell’ormai lontano dicembre 2014 l’assessore Ignazio Zuccaro aveva avviato un tavolo con le rappresentanze dei commercianti per affrontare le loro richieste (VEDI ARTICOLO).

Mai incontrato l’assessore al turismo Rosario Li Causi, affermavano alcuni operatori del settore nel febbraio 2018 (VEDI ARTICOLO).

Neppure ora – spiega Massimiliano Lo Biondo (candidato sindaco con la lista #OLTRE) – che siamo nel pieno della campagna elettorale si sente parlare del commercio cittadino e della soluzione delle sue criticità”.

“Come mai non si è mai potuta predisporre una segnaletica turistico-commerciale o non si è mai potuta programmare una vera promozione di eventi e manifestazioni di grande appeal, capaci di richiamare persone che considerino il soggiorno a Monreale un momento di svago e relax? 

Questi eventi, attraverso un minimo d’investimento del ricavato sul suolo pubblico, anziché dissolversi in una spesa che si è persa poi, obbligatoriamente, nei meandri del dissesto economico, non avrebbero potuto rivestire un valore, una ricchezza, anche economica, per tutta la città”? 

Lo Biondo lancia la sua proposta. Utilizziamo questi fondi per “l’arredo urbano e per manifestazioni che si protraggono non soltanto per una giornata, ma per interi weekend, generando un ritorno positivo su tutto il comparto, non soltanto commerciale ma anche ricettivo”.

Il candidato sindaco ha inserito nel suo progetto politico, per quella che ama chiamare la sua “rivoluzione gentile”, la creazione di un ufficio grandi eventi di raccordo con la città e lo stanziamento di una parte del 2% delle somme sui trasferimenti correnti attraverso il bilancio partecipato.

Lavorare con gli obblighi del dissesto economico non sarà facile ma non impossibile. Bisogna avviare un confronto con la città, per ragionare su una tangibile utilità e percezione dell’uso dell’incasso sul suolo pubblico.

È sin troppo chiaro che a dispetto della vocazione turistica e del riconoscimento Unesco, esiste ancora l’esigenza di creare un rapporto proficuo con i commercianti per lo sviluppo delle attività produttive e per formulare proposte di piani e programmi di azione”. 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.