Monreale. Lettera anonima al consiglio comunale su presunti intrecci tra amministratori ed alcuni loro stretti parenti

Il documento è stato fatto sparire dal Presidente del Consiglio. Al centro un grosso contenzioso tra un privato e il comune

Monreale, 26 febbraio 2019 – Un episodio tanto singolare quanto inquietante è quello avvenuto ieri nel corso della seduta del consiglio comunale di Monreale. 

Ancora da capire come sia stato possibile, ma al loro ingresso in aula, i consiglieri hanno trovato sui vari banchi una lettera che conteneva pesanti accuse.

Molti consiglieri non sarebbero riusciti nemmeno a leggerla. Il Presidente Giuseppe Di Verde, infatti, avrebbe ordinato il ritiro di tutti i fogli che erano destinati ai colleghi. 

La lettera, firmata da un tale Ignoto Giovanni (nome di fantasia, come riportato dallo stesso scrivente), racconta della questione relativa ad un contenzioso tra un privato ed il comune di Monreale per alcune centinaia di migliaia di euro.

Un fatto, come anche specificato nella stessa missiva, già messo in luce da Filodiretto. 

Nella lettera però non viene raccontata solo la vicenda ma viene dato risalto a dichiarazioni che, fino ad oggi, possono essere considerate illazioni, motivo per cui non abbiamo ritenuto di riportarle, né tantomeno abbiamo voluto pubblicare il documento, in nostro possesso.

Possiamo solo dire che si fa riferimento a presunti intrecci di interessi di alcuni attuali amministratori, ed ex, ed alcuni loro stretti parenti. 

Non è chiaro il motivo per cui la lettera sia stata fatta comparire sui banchi dove siedono i consiglieri comunali. 

La missiva è indirizzata anche ai carabinieri di Monreale, a Salvino Caputo, al presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Verde, al presidente dell’anticorruzione del Comune di Monreale Domenica Ficano, al Presidente della Commissione Regionale Antimafia Claudio Fava e alle testate giornalistiche monrealesi.

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