Ars, approvata la finanziaria. Salvata Riscossione Sicilia e i precari dei comuni in dissesto passano a Resais

Dopo un pomeriggio di impasse, il voto si è sbloccato in seguito a una intesa nella maggioranza su un maxi emendamento

Palermo, 15 febbraio 2019 – La finanziaria regionale è stata approvata nella notte. Come già accaduto molte altre volte in precedenza, l’esame del documento finanziario si è protratto fino a tarda ora e il voto finale è arrivato dopo le sette di mattina, con 44 voti a favore e 28 contrari.

Dopo un pomeriggio di impasse, il voto si è sbloccato in seguito a una intesa nella maggioranza su un maxi emendamento. In particolare i tagli vengono coperti con i cosiddetti accantonamenti negativi per 191 milioni. Resta però da definire l’accordo con lo Stato: in caso positivo ci saranno i soldi per evitare i tagli, in caso contrario i tagli ci saranno davvero per Esa, consorzi, forestali, trasporto pubblico locale, teatri e disabili.

Tra le norme approvate il salvataggio, almeno fino a fine anno, di Riscossione Sicilia. Passa l’aumento del numero dei componenti dei cda degli enti regionali, da tre a cinque. Previste nuove concessioni demaniali per lidi e stabilimenti balneari e i Comuni non potranno rilasciare titoli edilizi e concessioni se il committente non dimostrerà con autocertificazione il pagamento degli onorari ad architetti, geometri ed ingegneri.

I parchi regionali potranno disciplinare le attività sul turismo rurale, agriturismo e b&b.  Nasce l’Irca dalla fusione di Crias e Ircac. I distributori di carburante potranno installare centraline per la ricarica di auto elettriche. Contingentati i pensionamenti dei regionali fino a un massimo di 450 l’anno da qui al 2020. I precari dei comuni in dissesto passeranno alla Resais.

Ripescata una legge del 2017 che consente al Fondo pensioni di acquistare le quote dei privati del fondo immobiliare Fiprs in cambio della proprietà definitiva dei palazzi degli assessorati. Proroga fino al 2020 delle riserve per alcuni enti locali (Borgo più bello d’Italia, comuni che hanno superato il 65% di raccolta differenziata, bandiera blu, Ortigia e Ragusa Ibla).

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