Reddito di cittadinanza, ieri a Monreale l’incontro tra cittadini e 5 Stelle per fare chiarezza

Anzitutto, hanno precisato i coordinatori, non si tratta di una misura assistenziale mirata a permettere ai cittadini di non fare nulla, ma piuttosto di un supporto alla politica attiva del lavoro

Monreale, 10 febbraio 2019 – Si è tenuto ieri pomeriggio, presso l’ex Albergo dei poveri in via Villa Veneto, l’incontro esplicativo sul reddito di cittadinanza organizzato da M5S a cui hanno partecipato il Deputato alla Camera Davide Aiello, il Deputato Ars Salvatore Siragusa, e il Consigliere comunale e candidato Sindaco di Monreale Fabio Costantini. All’incontro erano presenti anche la portavoce M5S all’Ars, Roberta Schillaci, e la Senatrice Cinzia Leone. 

L’incontro di ieri ha fatto chiarezza su alcuni dubbi dei cittadini riguardo le modalità di attuazione del programma sul reddito di cittadinanza. Anzitutto, ci hanno tenuto a precisare i coordinatori, non si tratta di una misura assistenziale mirata a permettere ai cittadini di non fare nulla, ma piuttosto di un supporto alla politica attiva del lavoro. Pertanto, oltre al diritto al reddito e all’affiancamento di un navigator incaricato di seguire i beneficiari durante l’intero ciclo del reddito di cittadinanza (che dura 18 mesi), gli interessati saranno tenuti ad assolvere alcuni obblighi.

Potranno fare richiesta i cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti, che siano residenti in Italia da almeno 10 anni (di cui 2 in maniera continuativa); che abbiano un valore ISEE inferiore a 9360€ annui, un patrimonio immobiliare fino a 30.000€ (esclusa la prima casa) e un patrimonio finanziario fino a 6.000€ (che può arrivare a un massimo di 20.000€ se nel nucleo familiare è presente una persona con disabilità). Non bisognerà aver acquistato, nei 6 mesi precedenti alla domanda, una nuova auto sopra i 1600 cv o una moto superiore a 250 cv, né alcun tipo di imbarcazione nei due anni precedenti. Inoltre nessuno dei familiari deve aver lasciato volontariamente il lavoro durante i 12 mesi precedenti alla richiesta. Il reddito percepito varietà a seconda delle spese di affitto o mutuo e del numero degli individui del nucleo familiare. Per chi vorrà fare domanda online, sarà prima necessario possedere l’identità digitale attraverso SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Sarà l’INPS ad occuparsi di controllare le richieste e verificare i requisiti, attraverso controlli estremamente accurati. Per contrastare i cosiddetti “furbetti”, è stato introdotto il reato di “falso in reddito di cittadinanza”, che prevede fino a 6 anni di carcere. Se la domanda verrà accettata, il beneficiario sarà informato dall’INPS relativamente al ritiro della carta, che sarà rilasciata dalle Poste e avrà lo stesso funzionamento di una carta prepagata, seppur con alcune limitazioni. Non sarà infatti possibile prelevare più di 100€, e inoltre il denaro versato sulla carta sarà spendibile solo per i beni di prima necessità e non sarà possibile effettuare acquisti online.

Inoltre il patrimonio non è cumulabile: se, cioè, entro la fine del mese non verranno spesi tutti i soldi erogati sulla carta, nel mese successivo sarà versata solo la differenza per arrivare alla quota massima prestabilita. Chi sarà beneficiario del reddito di cittadinanza sarà tenuto, come accennato prima, ad ottemperare ad alcuni obblighi: dovrà partecipare a programmi di formazione finalizzati all’inserimento lavorativo e dovrà prestare servizio, per un massimo di 8 ore settimanali, per progetti promossi dal Comune di residenza.

I navigator saranno figure professionali, assunte con un contratto di 18 mesi (cioè la durata del ciclo completo del reddito di cittadinanza), che dovranno studiare il profilo del beneficiario e cercare di metterlo in contatto con gli imprenditori che cercano figure professionali congruenti con la sua formazione.

Nel corso dei 18 mesi verranno proposte al beneficiario tre offerte di lavoro, la prima entro un raggio di 100 km dell’abitazione, la seconda entro 250 km e la terza su tutto il territorio nazionale. L’intento è quello di favorire l’accettazione della prima offerta, ma nel momento in cui vengano rifiutate tutte e tre automaticamente decade il beneficio del reddito. Sarà comunque possibile fare una nuova richiesta e iniziare un nuovo iter, ma a quel punto le proposte di lavoro, fin dalla prima, potranno provenire da tutto il territorio nazionale.

Come tutti sappiamo è raro che un’azienda si rivolga a un Centro per l’Impiego per cercare personale, pertanto sono previsti degli incentivi per i privati che decideranno di assumere beneficiari del reddito. L’azienda che acquisisca in organico un utente, infatti, avrà diritto alla restante parte del reddito. Il beneficiario continuerà a percepire, per ulteriori tre mesi dall’accettazione del lavoro, il reddito di cittadinanza. Le imprese non sono obbligate a proporre un contratto a tempo indeterminato, ma è stato posto un tetto massimo alla possibilità di prorogare o rinnovare i contratti a tempo determinato: sarà possibile prorogare il contratto per un massimo di 4 volte in 12 mesi, e inoltre il rinnovo dovrà rispettare il limite di 24 mesi. Se comunque, al termine del contratto, il rapporto di lavoro dovesse concludersi, l’interessato potrà nuovamente fare richiesta per il reddito di cittadinanza.

I beneficiari di NASpI potranno continuare a percepire la disoccupazione anche se titolari di reddito di cittadinanza, che si cumulerà in questo caso con l’indennità di disoccupazione.

Per i beneficiari che abbiano compiuto i 67 anni sarà possibile accedere alla pensione di cittadinanza. L’importo in questo caso sarà pari alla differenza tra la pensione percepita e la somma totale di 780,00€, ma i requisiti di accesso saranno gli stessi del reddito di cittadinanza.

Dai dati emersi fin ora, sembra che la maggior parte delle domande verranno dalla Campania, dalla Sicilia e dal Lazio. Al quarto posto si trova la Lombardia e al sesto posto il Piemonte, denotando una certa trasversalità delle richieste.

“È importante il confronto – ha dichiarato Aiello -, anche per spiegare quello che stiamo facendo. Adesso faremo anche la legge sulla gestione dell’acqua pubblica, stiamo portando avanti le nostre battaglie storiche che diventeranno realtà. Questi momenti di incontro e confronto coi cittadini sono essenziali”.

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