Corleone. In un terreno confiscato alla mafia e assegnato alla cooperativa “Lavoro e non solo”, tagliato ulivo in memoria della sindacalista Sandra Cappellini

La Cappellini era impegnata nella creazione di un ponte di solidarietà tra la Toscana e Corleone

Corleone, 31 gennaio 2019 – Dopo l’aberrante atto di vandalismo messo in atto due giorni fa in contrada Torre dei fiori, a Corleone, non tardano le dichiarazioni di solidarietà espresse dagli esponenti politici del territorio. Il 28 gennaio, infatti, nella suddetta contrada e specificamente su un vigneto confiscato alla mafia e assegnato alla cooperativa “Lavoro e non solo”, è stato tagliato un ulivo piantato nel 2014 dedicato a Sandra Cappellini, dirigente della Cgil Toscana che ha perso la vita per un malore improvviso il 2 giugno dello stesso anno.

La Cappellini era impegnata nella creazione di un ponte di solidarietà tra la Toscana e Corleone. Duri i commenti del segretario della Cgil di Palermo, Calogero Guzzetta, del responsabile del dipartimento Legalità della Cgil Palermo, Dino Paternostro e del segretario Cgil Corleone Cosimo Lo Sciuto: “Ferma condanna per un atto di vandalismo che colpisce una cooperativa che lavora per rendere produttivi i terreni del corleonese confiscati ai boss. Simili atti consolidano ancora di più la nostra convinzione che bisogna proseguire con sempre maggiore impegno nella lotta per il lavoro, per i diritti, per liberare la nostra terra dalla mafia e per la tutela della memoria”.

Anche il Sindaco di Corleone, insieme alla Giunta e al Presidenza del Consiglio e i Consiglieri di maggioranza, esprimono solidarietà alla cooperativa per l’atto vandalico subito, e dichiarano la propria vicinanza al Presidente della cooperativa, Calogero Parisi, e a tutti i soci.

“Solidarietà e vicinanza alla Cooperativa Sociale “Lavoro e non Solo” e alla Cgil per il grave gesto avvenuto in questi giorni in Contrada Torre dei fiori – ha dichiarato Maurizio Pascucci -. Il taglio di un ulivo isolato nel luogo di una lapide che ricorda una sindacalista impegnata nel diffondere volontariato giovanile in favore dell’antimafia non può essere un fatto non consapevole”.

“In quella zona – continua Pascucci – vi sono terreni confiscati che  nel passato sono stati oggetto di incendi dolori che hanno distrutto piantagioni di lenticchie. Il messaggio è chiaro: qui non dovete coltivare perché queste terre non vi appartengono. Chiederemo all’Assessore alla Pubblica Istruzione di promuovere un ciclo di incontri nelle scuole cittadine e all’Assessore alla Cultura e Legalità di promuovere un convegno pubblico sui beni confiscati alla mafia”.

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