Monreale. Arriva la stabilizzazione per 47 precari del comune. Roma dà l’ok

Si chiude una fase di precariato durata più di vent’anni per 84 dipendenti. Alcuni andranno tra poco in pensione

Monreale, 30 gennaio 2019 – È arrivato ieri pomeriggio il nulla osta dalla Commissione Ministeriale, e in tanti uffici del comune di Monreale si stappa già lo spumante. La notizia non è ancora ufficiale ma è trapelata dagli uffici romani, dove è stata studiata la proposta di assunzione a tempo indeterminato del personale del comune di Monreale che da tanti anni lavora con contratto a tempo determinato, rinnovato di anno in anno. Si tratta di  47 impiegati, 18 di categoria A, 26 di categoria C e 3 di categoria D.

La Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali (COSFEL), chiamata a giudicare la programmazione economica presentata dai comuni in predisposto o in dissesto finanziario, ha considerato che l’assunzione a tempo indeterminato non comporterà nessun aggravio per le casse del comune di Monreale. La relazione presentata dal segretario comunale Domenica Ficano, fortemente caldeggiata negli anni dal segretario aziendale CISL FP Nicola Giacopelli che ha sempre creduto nella possibilità, anche per un comune in dissesto, di potere assumere il personale precario, ha convinto i commissari ministeriali. In base ad una legge regionale del 2016, il costo dell’assunzione del personale precario sarà interamente a carico della regione siciliana, stipendi e oneri accessori compresi, fino al 2038.

Si tratta di dipendenti che anche da più di vent’anni svolgono servizio al comune di Monreale, in molti casi divenendo parte indispensabile della struttura impiegatizia del comune. Alcuni di loro sono addirittura prossimi all’età pensionabile, avendo anche superato i sessant’anni di età. Entro il 2038 saranno invece tutti già in pensione.

Il sindaco di Monreale, Piero Capizzi

“Attendiamo sono il documento ufficiale” – spiega il sindaco di Monreale, Piero Capizzi – “Gli impiegati di categoria A, già inseriti in una precedente graduatoria, verranno assunti immediatamente. Per gli altri si attenderà la predisposizione di un concorso”. Un concorso aperto a tutti ma con clausole di tutela e salvaguardia per i precari del comune. Una formalità che dovrebbe nell’arco di due mesi portare anche questi 24 impiegati a firmare il contratto a tempo indeterminato. Il personale continuerà a svolgere 24 ore settimanali.

La Commissione ha anche avallato l’incremento orario da 18 a 23 ore per 33 dei 39 dipendenti part-time in forza al comune. Ma è intenzione del comune apportare subito una integrazione a 24 ore.

“Un risultato importante. Abbiamo conseguito un obiettivo fondamentale del mio programma elettorale. Stiamo dando certezza lavorativa a 84 famiglie, che potranno considerarsi lavoratori a tempo indeterminato del comune di Monreale. Il contratto a tempo indeterminato garantirà maggiore tranquillità e serenità. Adesso stiamo lavorando alla programmazione 2020 2021 per portare il contratto definitivamente a 36 ore. Oggi abbiano creato le condizioni perché tutti i lavoratori siano a 24 h”.

Giacopelli nel corso di questi anni ha sostenuto questa causa, si è impegnato con proposte rivolte all’amministrazione che si sono poi dimostrate essere concretizzabili anche per un comune in predisposto prima e in dissesto poi.

Il segretario aziendale CISL – FP Nicola Giacopelli

“Qualcuno presentava scenari catastrofici – spiega Giacopelli – e metteva in dubbio la possibilità anche delle stesse proroghe. Invece non c’è stato neanche un giorno di interruzione del rapporto lavorativo né di mancato pagamento degli stipendi”.

“Abbiamo avviato un percorso di stabilizzazione nel 2015 precorrendo quello che avrebbero fatto in seguito altre amministrazioni comunali. Stiamo chiudendo quella che era una piaga.

Adesso bisogna concentrarsi sulla stabilizzazione di un piccolo segmento di precari rimasti”. Si tratta degli ASU (Attività Socialmente Utili), rimasti oggi in sole 7 unità. “Anche loro hanno diritto alla loro stabilizzazione. È un impegno che ho preso. Ma anche l’amministrazione ha programmato la loro fuoriuscita dal precariato con una delibera del 2017.

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