Roccamena, emergenza loculi. Il sindaco procede alle estumulazioni anche di loculi con concessioni a 99 anni. Le opposizioni “Mancanza di progettualità e lungimiranza”

Per Ciaccio (che non si ricandiderà) la stessa soluzione è stata adottata in vari comuni. “Per superare l’emergenza stiamo provvedendo alla costruzione di nuovi 24 loculi”

Roccamena, 17 gennaio 2019 – “Ampliamento del cimitero comunale e sistemazione dell’esistente”. È uno dei punti programmatici con il quale il sindaco Ciaccio nel 2014 aveva vinto le amministrative del comune di Roccamena, alla guida della lista “Noi per Roccamena”.

In paese quello della disponibilità di loculi cimiteriali è un grosso problema, molto sentito dai cittadini. Sono diverse le salme in attesa di sepoltura, che giacciono in un deposito.

In particolare negli ultimi due anni la crisi si è fatta insostenibile, con proteste di alcuni cittadini che reclamano più rispetto per i loro cari defunti. 

Come se non bastasse, la scorsa estate il cimitero è stato dichiarato inagibile per un improvviso crollo, che ha comportato successivi lavori di messa in sicurezza e ripristino, ancora in corso. Di conseguenza vi sono gravi disagi per la popolazione, che non può fruire da ormai diversi mesi della struttura cimiteriale per fare visita e commemorare i propri defunti.

L’Amministrazione in carica, ormai a fine mandato, non ha inteso sino ad oggi provvedere all’ampliamento del cimitero in un altro sito, possibilmente limitrofo all’attuale.

Il sindaco Tommaso Ciaccio

“Il cimitero – spiega il sindaco Tommaso Ciaccio – insiste in un terreno di proprietà del comune di Monreale. Un suo ampliamento deve quindi passare dall’approvazione del consiglio comunale monrealese. I tempi previsti non sono celeri, ma la vera difficoltà consiste nel trovare le somme necessarie per l’espropriazione dei terreni e per la costruzione dei nuovi loculi. Si stima una spesa di almeno 1 milione di euro che il comune non possiede”.

L’amministrazione ha pubblicato invece un avviso con cui si annuncia un piano di estumulazioni delle salme collocata da oltre 50 anni. Al momento sono 23, i cui resti verranno collocati verosimilmente in un colombaio. “Per il colombaio stiamo sfruttando uno spazio già disponibile”, spiega Ciaccio. L’estumulazione coinvolgerà anche i loculi provvisti di una concessione pari a 99 anni, quindi anche quelli non ancora scaduti. La decisione ha sollevato molte polemiche in paese. “È previsto dal nuovo regolamento cimiteriale nazionale che tutti i contratti perpetui e di 99 anni vengano meno nei casi di emergenza sanitaria – conferma il sindaco, che spiega come questa soluzione sia stata prospettata anche dal medico dell’ASP.

A lanciare una critica sulla scelta dell’amministrazione è il gruppo del Movimento 5 Stelle: “Mancanza di progettualità e lungimiranza nel prendere al tempo dovuto le decisioni del caso. Ci chiediamo quale sia la soluzione a lungo termine, dato che è chiaro, analizzando i dati di registrazione anagrafica, che questa estumulazione creerà ricevibilità cimiteriale per poco tempo”.

“Le polemiche dell’opposizione – replica il primo cittadino – mi sembrano sterili ma ci sono abituato. Questa situazione è molto diffusa in tantissimi comuni, e le varie amministrazioni hanno adottato la stessa soluzione. Intanto per superare l’emergenza stiamo provvedendo alla costruzione di nuovi 24 loculi”. 

“Sarà la prossima amministrazione a decidere quale altra soluzione adottare – conclude Ciaccio che preannuncia la sua indisponibilità a correre alle prossime elezioni comunali che si terreno a maggio di quest’anno.

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