Eletto Nicolosi a Corleone, Pascucci in coda. Di Maio chiede l’espulsione dal movimento, Pascucci “non penso di meritare questo provvedimento”

Dopo due anni di commissariamento tornano al voto Corleone e Palazzo Adriano, vincono Nicolosi e Granà

Corleone, 26 novembre 2018 – All’indomani del voto si fa il punto a Corleone, in seguito al polverone che si è sollevato venerdì scorso dopo che Luigi Di Maio ha annullato il suo comizio.

Vince le elezioni Nicolò Nicolosi con 3.587 voti, ex deputato democristiano e già primo cittadino del paese, con la sua lista di centrodestra. Lo seguono Maurizio Pascucci per il M5S (1.830 preferenze) e Salvatore Antonio Saporito per il centrosinistra (1.006 consensi).

“L’esito delle elezioni è una vittoria per la città – è il commento del neo eletto Nicolosi -. I corleonesi si sono svegliati affidando a noi il compito di condurre Corleone verso nuove mete. Lo faremo con la squadra di consiglieri e assessori che abbiamo designato, lo faremo con tutti i corleonesi”.

Dopo 6 anni e mezzo Corleone torna al voto, infatti la precedente amministrazione di centrodestra, con Sindaco Lea Savona, era stata sciolta per mafia nell’agosto del 2016. Negli ultimi due anni tre commissarie prefettizie hanno retto il Comune dando molteplici segnali di legalità. Ultimo ma non ultimo, intitolare al magistrato Terranova la strada dove abitano i Riina.

Ma proprio di mafia si è parlato negli ultimi giorni in seguito alla foto pubblicata sui social da Maurizio Pascucci in compagnia del nipote di Bernardo Provenzano. Azione che non è stata presa alla leggera dal vicepremier Di Maio, che ha chiesto ai probiviri del M5S l’immediata espulsione di Pascucci e aveva annunciato, prima dell’esito delle elezioni, che avrebbe ritirato il simbolo del movimento a chiunque venisse eletto.

“Il comizio di Di Maio, anche se ci fosse stato, non avrebbe influito sul risultato – dice un rassegnato Pascucci a spoglio ancora in corso -. Ho chiesto un incontro al leader del movimento per capire se c’è possibilità di non essere espulso, non penso di meritare questo provvedimento”.

Elezioni anche a Palazzo Adriano, Comune sottoposto a commissariamento da due anni come Corleone. Vince le elezioni Nicolò Granà alla testa della lista SìAmo Palazzo Adriano, seguito da Giuseppe Alessi con la lista Noi ci mettiamo la faccia.

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