Corleone, ex dipendente chiede di essere riassunto al comune. Il Tribunale di Termini Imerese gli da ragione. La Corte d’Appello ribalta la sentenza

L’ex dipendente aveva lavorato anche presso l’ATO Alto Belice Ambiente, poi fallito

Corleone, 28 ottobre 2018 — Due giorni fa, con sentenza del 25 ottobre, la Corte di Appello del Tribunale di Palermo ha emesso un dispositivo di sentenza con cui ha rigettato il diritto di un lavoratore ex PUC (Progetti di Utilità Collettiva), in passato impiegato presso il Comune di Corleone, a essere nuovamente assunto dopo il fallimento dell’ATO “Alto Belice Ambiente”, dove l’ex dipendente aveva prestato servizio. 

Facciamo un passo indietro: S.G., 53enne corleonese, era stato assunto nel novembre 2001 dal Comune di Corleone, con contratto a tempo parziale determinato, in qualità di operatore PUC. Il contratto veniva regolarmente prorogato annualmente, finché, nell’ottobre 2005, S.G. decide di lasciare l’incarico per entrare nell’ATO “Alto Belice Ambiente”, dove rimane fino al fallimento di quest’ultima e ai conseguenti licenziamenti. Siamo nel dicembre 2015. 

A questo punto l’ex impiegato chiede al Comune di Corleone di essere nuovamente assunto, ma la sua richiesta viene rigettata. La spinosa questione viene valutata dal Tribunale di Termini Imerese, e sulla base delle leggi regionali 17/2004 e 9/2010, con sentenza n°130, nel febbraio 2017 il giudice riconosceva al lavoratore il diritto di essere nuovamente assunto, in quanto dipendente comunale successivamente transitato nella società d’ambito. 

A sua volta il Comune di Corleone, rivolgendosi all’avvocato Ferdinando Caronia, decide di fare ricorso posso la Corte di Appello di Palermo che gli da ragione riformando, come detto prima, la sentenza emessa precedentemente dal Tribunale di Termini Imerese. Non sono ancora state rese pubbliche le motivazioni che hanno portato il giudice della Corte di Appello a prendere questa decisione.

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