“Van Gogh Digital Experience”. Ancora nessun introito per il Comune di Monreale. Avviata azione legale

La società BICUBO avrebbe dovuto corrispondere al comune 1,50 € per ogni biglietto staccato, entro otto giorni dalla conclusione della mostra

Monreale, 21 settembre 2018 – Si conclude nel peggiore dei modi, e cioè con l’avvio di un’azione giudiziaria, l’idillio che era nato tra il comune di Monreale e la Bicubo digital marketing S.r.l., la società che aveva portato a Monreale la mostra multimediale su Van Gogh, la “Van Gogh Digital Experience”. La scelta della location, proposta dalla società, era stata ben accolta dall’amministrazione, anche perché la nostra città era apparsa sui vari media per la soluzione innovativa adottata che permetteva di fare conoscere, e ha fatto conoscere, ai tanti visitatori accorsi, l’arte del grande pittore. Ma anche perché tanti visitatori significa tanti incassi. Dopo Taormina la Bicubo aveva trovato ospitalità quindi a Monreale.

Tutto bene fin quando, terminata la mostra, non si è dovuto cominciare a fare i conti sulla quota dell’incasso spettante al comune. Conti che non sono ancora arrivati, tanto da spingere il Comune di Monreale ad adire azione giudiziaria nei confronti della Bicubo.

Nello specifico, da protocollo d’intesa stipulato il 5/10/2017 (che prevedeva l’allestimento della mostra dal 25/11/2017 al 29/04/2018, poi prorogata sino al 13 maggio dato il grosso successo di pubblico), la società avrebbe dovuto corrispondere al comune di Monreale 1,50 € al netto di IVA sugli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti. In base agli accordi assunti, il pagamento delle somme dovute al Comune si sarebbe dovuto effettuare a consuntivo, in base al modello C1 rilasciato dalla SIAE entro otto giorni dalla conclusione della mostra. Un primo sollecito era stato richiesto il 28/5/2018 alla Bicubo. La società in quell’occasione aveva risposto che il conteggio delle competenze da versare si sarebbe potuto effettuare solo dopo l’avvenuto rilascio del modello C1 SIAE, che attesta la vendita dei biglietti, operazione che sarebbe stata fatta dopo il 15/6/2018.

Il 25/6/2018, con nota inviata al comune, la Bicubo comunicava ritardi nella mancata vidimazione del modello C1 da parte della SIAE, condizione necessaria per rendere il documento ufficiale. Il comune a questo punto aveva deciso di chiedere un riscontro alla SIAE, e questa rispose che la Bicubo non aveva inviato ancora il modello C1. 

In seguito a questa nota, il Dirigente APST ha avanzato all’ufficio legale del comune la richiesta di attivare un’azione giudiziaria contro la Bicubo per recuperare le somme non corrisposte, pur se non ancora quantificate, dato che non si conosce il numero dei biglietti staccati. La Giunta Municipale ha deliberato di dare mandato ad un legale per avviare l’azione giudiziaria.

Abbiamo provato a contattare la BICUBO, ma senza alcun successo. In ogni caso attendiamo una sua replica.

Al momento la mostra “Van Gogh Digital Experience” è allestita a Venezia.

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