Bloccato uno sfratto a Borgo Molara, si paventa un inverno difficile a Palermo

La famiglia in questione è una delle tantissime indigenti e che quotidianamente fanno i conti con l’emergenza abitativa, in un quadro di precarietà e di povertà sempre più pressanti

Monreale, 17 settembre 2018 – Il Fronte di lotta per la casa ha impedito l’ennesimo sfratto a Palermo. La famiglia in questione è una delle tantissime indigenti che vivono in un quartiere popolare, nello specifico Borgo Molara, e che quotidianamente fanno i conti con l’emergenza abitativa, in un quadro di precarietà e di povertà sempre più pressanti.

“La morosità incolpevole” dice Salvatore Genovese, portavoce del Fronte “è uno dei più frequenti motivi per cui vengono eseguiti gli sfratti in questa città ed ogni anno i numeri degli sfratti per morosità incolpevole aumentano vertiginosamente, insieme agli sgomberi delle occupazioni abitative. Alla luce dei provvedimenti del governo nazionale si prospetta un inverno ancora più difficile per chi vive l’emergenza abitativa e se gli impegni che questa giunta si era assunta fossero ad oggi già in corso d’opera, buona parte dei nuclei in emergenza oggi avrebbero un tetto”.

Già l’anno scorso, in seguito a diversi sfratti difesi dal Fronte per la casa e in seguito ad una manifestazione presso l’Assessorato, si era tornato a parlare di emergenza abitativa, dal suo insediamento la giunta Orlando ha dato segnale di volersi cimentare nella risoluzione del problema ma al momento le misure proposte dall’Assessorato per la Cittadinanza Sociale, tra le quali una sanatoria delle occupazioni abitative, rimangono irrealizzate.

“Il Fronte non si fermerà davanti a questi continui attacchi sferrati alle fasce più deboli e che si delineano come una vera e propria guerra del governo ai poveri e rimarrà saldo nei suoi propositi a difesa di tutte le famiglie in emergenza abitativa. L’amministrazione comunale farebbe bene a mantenere le promesse fatte perché rischia di configurarsi come responsabile della situazione gravosa di centinaia di famiglie” conclude Genovese.

 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.