Petralia Sottana, al via la prima edizione di “Break the Limit”, per un turismo senza barriere architettoniche

Il Giro delle Madonie in tre giorni con bici, handbike, tandem, triride e montain bike, ma anche laboratori, percorsi sensoriali, visite guidate

Petralia Sottana, 5 settembre 2018 – Al via il 28 settembre la prima edizione di “Break the Limit”, il Giro delle Madonie che in tre giorni attraverserà il territorio dei Comuni di Petralia Sottana, Castellana Sicula, Polizzi Generosa, Pollina e Petralia Soprana.

Si tratta di una ciclostaffetta alla quale parteciperanno bici, handbike, tandem, triride e montain bike. Durante il giro verranno proposte attività legate al Turismo senza Barriere per favorire lo sviluppo di una cultura dell’integrazione e dell’inclusione sociale.

L’evento è stato promosso dalla Fondazione Villa Delle Ginestre Onlus con la collaborazione dell’Ente Parco, delle Associazioni sportive “Il Vento in Faccia” (del monrealese Salvo Campanella) e “Cicloturistica delle Furie”.

Il programma prevede laboratori e percorsi sensoriali, visite guidate, oltre alla ciclostaffetta denominata Giro delle Madonie.

Presenti ieri all’incontro programmatico il Commissario Salvatore Caltagirone, il Direttore Peppuccio Bonomo, Peppino Sabatino dell’Arpa, i Sindaci Neglia di Petralia Sottana, Macaluso di Petralia Soprana, gli assessori Silvestri di Polizzi Generosa e Nicolosi del Comune di Pollina ed il vice sindaco Fiandaca di Castellana Sicula.

“Break The Limit, – spiega il Commissario dell’Ente Parco Salvatore Caltagirone – nasce per volontà della Fondazione Villa delle Ginestre che ha coinvolto nel progetto e nell’organizzazione il Parco delle Madonie, che, proprio per la sensibilità legata al territorio che nell’ambito delle sue attività istituzionali, lo ha subito adottato. Il tema, che è di grande rilevanza sociale, induce le istituzioni pubbliche a farsi promotori di iniziative che possano contribuire all’abbattimento di barriere architettoniche e culturali, nel rispetto dei principi sanciti dalla Convenzione Onu a favore di persone con disabilità. Il Parco delle Madonie, grazie agli interventi spontaneamente offerti dai Sindaci dei Comuni coinvolti in questa prima fase, rappresenta dunque, lo scenario naturale per offrire opportunità di vita all’aria aperta, per praticare sport e visitare luoghi, rimuovendo ostacoli e preclusioni mentali a favore di queste persone. Il progetto sarà esteso a tutti i quindici Comuni del Parco, egualmente meritori nella loro estensione territoriale, la cui suddivisione è stata dettata solo da motivi puramente logistici ed organizzativi.

Essere affetto da disabilità, non deve, dunque, essere interpretato nell’accezione oggi più comune della parola, che è quella di far sentire la persona gravata o colpita da qualcosa che impedisce una condizione di normalità, perché il senso diviene offensivo per la persona cui è rivolto; piuttosto l’affezione di cui si parla, deve essere intesa come una particolare condizione di “affetto” che deve essere rivolta loro, costruendo basi di eguaglianza con gli altri nella vita sociale e culturale, assicurando altresì, l’opportunità di organizzare, sviluppare e partecipare ad attività sportive e ricreative, creando così le basi per un approccio partecipativo ad un cambiamento culturale e sociale”.

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