Caputo: “Monreale, preda di rifiuti e cittadini incivili. Danno d’immagine per la città”

“Per favore, lasciate che chi legga porti via l’immagine di Monreale, patrimonio UNESCO, dei mosaici del Duomo e del Chiostro e gli innegabili tesori culturali”

Monreale, 21 agosto 2018 – Quello dei rifiuti sembra ormai essere il leitmotiv dell’estate monrealese 2018. Con l’avvio della raccolta differenziata, infatti, il caos generato non ha fatto altro che spostare l’attenzione sul mancato rispetto dell’ordinanza da parte di numerosi cittadini. Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Salvino Caputo.

Sig. Direttore, perdoni il disturbo.
L’articolo pubblicato sul Suo autorevole giornale, mi ha indotto a scrivere questa mia, alla Sua attenzione. Mi riferisco alla notizia riguardante l’ennesima violazione alla ordinanza sindacale in tema di rifiuti e alla contestazione della sanzione pecuniaria.
Premetto che condivido il rigore in tema di rispetto delle regole di conferimento e sono convinto della importanza della raccolta differenziata e ho condiviso l’attenzione e il risalto mediatico assicurato dalla Sua testata giornalistica.
Non posso fare a meno però, da cittadino attento alle vicende quotidiane della nostra Monreale, di rilevare come l’intera estate, dal punto di vista della comunicazione da parte dell’amministrazione sia stata caratterizzata da una intensa e quasi esclusiva rassegna di rifiuti abbandonati, di cittadini incivili e di contestazioni di sanzioni, di posa di telecamere anti-abbandono.

Mi permetta, sig. Direttore, di rassegnarLe come l’immagine mediatica di Monreale, in assenza di grandi eventi culturali, di manifestazioni estive di rilievo, oltre che di grandi eventi turistici, sia stata caratterizzata da una Città in preda ai rifiuti, di cittadini incivili e irrispettoso delle regole e di forze di Polizia dedite esclusivamente alla caccia di banditi dediti al deposito di rifiuti.
Una città sotto assedio, colma di rifiuti, e operai della ditta Mirto trasformati in ausiliari di Polizia giudiziaria.
Nel reiterare, a scanso di equivoci e mala fede, che sono totalmente a favore di qualsiasi contrasto alla violazione di regole, in materia, non ho condiviso l’eccesso di comunicazione che non ha dato all’esterno quella naturale immagine di Città d’arte, con prestigiosi monumenti e ricca di cultura e meta di turismo internazionale.

Ove si considerino altri fattori come la mancanza di gabinetto, un ufficio turistico certamente non adeguato alla Città, i monumenti chiusi e l’indecoroso stato delle nostre strade di accesso, non abbiamo promosso all’esterno quella immagine che ha naturalmente la nostra Monreale.
Fermo restando la necessità di individuare e sanzionare violazioni e inciviltà, mi chiedo per quali motivi ci si è ostinati, da parte dei nostri governanti a continuare a comunicare singoli e quotidiani episodi.

Anche negli altri Comuni come Carini, San Cipirello, Piana o Partinico, si sono verificato analoghi episodi. Ma in quei casi le Amministrazioni hanno agito in silenzio comunicando invece, eventi culturali, manifestazioni estive o inaugurazioni di monumenti o consegne di beni confiscati alla mafia. Salvaguardando in tal modo l’immagine di quelle comunità, nel momento di maggiore visibilità, propria dei periodi turistici ed estivi.

Ieri un Sindaco territorialmente a noi vicino mi diceva che una bella notizia dura poche ore. Una brutta rimbalza da bocca in bocca e attraversa l’oceano.. Da cittadino avrei preferito leggere o ascoltare commenti sulle rare bellezze di Monreale o sulla promozione della nostra cultura o sulle rarità agro alimentari dei nostri prodotti. Si continui pure a lottare contro gli incivili, a inviare sostanziose contravvenzioni, o confiscare mezzi e abitazioni. Ma per favore, lasciate che chi legga porti via l’immagine di Monreale, patrimonio UNESCO, dei mosaici del Duomo e del Chiostro e gli innegabili tesori culturali. Il resto lasciamolo ai Vigili Urbani, ai volenterosi operatori della ditta Mirto e al nostro intrepido vicesindaco.

Salvino Caputo.

1 Commento
  1. Ing dottor Sarrica Giuseppe. scrive

    Signor direttore,
    Voglio rispondere al signor Caputo che ha molto da dire contro noi incivili cittadini.

    Mi sveglio una mattina e non trovo più cassonetti ,, o Dio cosa faccio con l’immondizia?
    Cerco, no annunci da nessuna parte. Guardo e vedo che molti dei vicini non sanno niente, e allora decidiamo di fare quello abbiamo fatto sempre .
    Io abito in via linea ferrata.

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