Monreale, amministrative 2019: giochi aperti nel centrodestra. Spuntano i primi nomi. E intanto la Lega si organizza

Area di centro sinistra affollata. Chi riuscirà a mettere insieme il variegato arcipelago di centro destra avrà buone chance per accaparrarsi la poltrona di sindaco

Monreale, 13 agosto 2018 – A meno di un anno dalle consultazioni amministrative del 2019, che vedranno gli elettori monrealesi impegnati ad eleggere uomini e donne da portare al governo della città, dopo avere assistito ad un certo fermento politico prevalentemente all’interno dell’area di centro-sinistra, anche nel centro destra si comincia a parlare di candidature. A Monreale, come nel resto del paese, il centro-sinistra nel corso delle ultime consultazioni elettorali ha registrato un forte calo dei consensi e il centro-destra sembra godere del vento in poppa.

Massimiliano Lo Biondo, ex consigliere comunale del PD, è tra i primi ad avere lanciato la sua candidatura alla carica di primo cittadino alla guida del movimento civico “#Oltre”, ed è impegnato ad elaborare una proposta di governo alternativa a quella dell’amministrazione Capizzi.

Anche il neomovimento civico “Mosaico”, guidato da Roberto Gambino, affonda le sue radici in una storia politica chiaramente di centro sinistra. 

Il “Mosaico” intende presentare un programma trasversale che potrebbe trovare la condivisione di elettori di diversa estrazione politica. Un laboratorio in piena attività, anche in estate, che ha raccolto diverse energie dal territorio, e che già in autunno potrebbe rendere nota la sua proposta di rilancio della città.

Chi non é intenzionato a rinunciare al simbolo, ma rivendica la propria identità e collocazione politica, è il segretario del PD. Manuela Quadrante si sta guardando intorno alla ricerca di un candidato sindaco di alto profilo da presentare ad un elettorato sfiduciato. Prova anche a stringere alleanze elettorali, anche se al momento sembra più distratta dal non farsi strappare elettori da Lo Biondo e dal gruppo di Gambino e impegnata a limitare l’esodo di sostenitori e attivisti in questa fase di crisi tutta interna al suo partito, piuttosto che a lanciare una candidatura.

In questo tentativo aveva aperto un canale di dialogo con Alberto Arcidiacono (presidente del consiglio durante la scorsa legislatura e già candidatosi a sindaco nel 2014, poi sconfitto al ballottaggio da Capizzi) che da mesi progetta di presentarsi alla guida di liste civiche.

Dal Movimento Cinque Stelle, che per quanto riguarda l’area politica di appartenenza non possiede una tonalità di colore ben distinta, non è ancora emersa una candidatura a sindaco. Non si sa se proverà per la seconda volta a lanciare Fabio Costantini, consigliere uscente, approfittando del vento in poppa per il movimento, o se piuttosto aprirà un dialogo con il “Mosaico” per giungere ad una candidatura condivisa. Il suo posizionamento potrebbe risentire anche degli accordi di governo tra Di Maio e Salvini, tra l’altro in una città, come quella di Monreale, dove la Lega sembra prendere piede.

Ed è difatti di questi giorni l’annunciata (sui social network) adesione al Carroccio del consigliere comunale Giuseppe La Corte, proveniente dal gruppo di opposizione “Credici Monreale”. La Lega monrealese già conta al suo interno Santo D’Alcamo, candidatosi al Senato alle scorse politiche, che invece sostiene l’amministrazione Capizzi in qualità di assessore. Una situazione imbarazzante per la Lega che dovrà spiegare con chi stare, con o contro Capizzi.

Nell’area di centro destra alcuni nomi di possibili candidati alla carica di primo cittadino girano tra gli addetti ai lavori, ma nessuno è stato ancora messo nero su bianco. A partire da quello del sindaco uscente. Piero Capizzi non conferma ancora la sua ricandidatura, e attende di capire quale compagine potrebbe sostenerlo nel corso di una nuova campagna elettorale. Si fa invece più insistente il nome del consigliere di maggioranza Toti Gullo, ex sindaco, ma solamente in caso di rinuncia di Capizzi.

Non ha neanche sciolto la riserva il consigliere comunale Marco Intravaia, che ha da poco comunicato, con i colleghi Salvo Intravaia e Pippo Lo Coco, la formazione del nuovo gruppo consiliare “Diventerà bellissima”, confermando così la sua forte vicinanza al presidente Musumeci e quindi il suo ruolo di forte interlocutore per una futura aggregazione di centro-destra.

Anche l’ex sindaco Salvino Caputo, impegnato a sondare il territorio e a misurare e a gettare benzina sul fuoco dell’insoddisfazione dei cittadini monrealesi nei confronti dell’attuale maggioranza di governo, sembra intenzionato a valutare la fattibilità di una sua discesa in campo.

Rimandata a settembre qualsiasi interlocuzione per “Monreale al Centro”, l’area che fa riferimento a Toti Zuccaro e all’assessore Rosario Li Causi, al momento in una pausa di riflessione e di studio sulle mosse da assumere in futuro. Neanche Forza Italia, presente con due consiglieri, ha manifestato le sue mosse.

Il panorama politico di centro-destra che si presenterà alle prossime amministrative è quindi ancora tutto da disegnare. Eppure si tratta di un’area che, sia per il contesto nazionale propizio, sia per la forte spaccatura nel campo avversario, gode di un momento favorevole. E chi riuscirà a mettere insieme tutto il variegato arcipelago di centro destra rappresentato in consiglio comunale avrà buone chance per accaparrarsi l’agognata poltrona in Sala Rossa.

Trascorsa la settimana di ferragosto potremmo certamente assistere ad un quadro più definito.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.