Monreale esclusa dai finanziamenti per le grandi manifestazioni.

Monreale deve accontentarsi di qualche comico e gruppo musicale. Passione, ingegno e dedizione non albergano nelle illuminate menti dei nostri governanti

Riceviamo e pubblichiamo

Sig. Direttore

L’Assessorato regionale al Turismo ha pubblicato l’elenco delle manifestazioni di rilievo nazionale che si svolgeranno in questo scorcio di estate in alcuni comuni siciliani. 

Si tratta di grandi eventi di notevole rilevanza culturale e turistica con innegabili ricadute nei relativi territori sia in termini turistici che economici oltre che di grande visibilità. 

Realtà territoriali come Milo o Menfi hanno ottenuto consistenti finanziamenti che premiano progetti riconosciuti di grande rilevanza per diverse centinaia di migliaia di euro. 

La stessa Palermo, sede UNESCO, ha ottenuto diversi finanziamenti per progetti di rilevanza sportiva, culturale e di enogastronomia. Evidentemente la Regione ha premiato progettualità presentate dai Comuni. 

Stupisce come realtà territoriali come a differenza di Menfi e Milo o Gravina di Catania che certamente non posseggono la sua notorietà, Monreale, con monumenti come il Chiostro benedettino e il Duomo arabo normanno, riconosciuti patrimonio della umanità, da città che richiama ogni giorno migliaia di turisti e visitatori, non sia stata inserita tra le città che beneficeranno delle grandi manifestazioni di rilevanza nazionale. Evidentemente la risposta è nella logica delle cose. Probabilmente Monreale non è stata esclusa per scarso punteggio o per un vizio formale. Monreale non è presente nelle grandi manifestazioni culturali perché non ha presentato alcun progetto. 

Spiace molto evidenziare la totale assenza di programmazione turistica e culturale da parte della amministrazione guidata dal sindaco Capizzi. Comprendo gli effetti del dissesto finanziario e le innegabili difficoltà di cassa. Ma un progetto non richiede costi, richiede semplicemente ingegno, fantasia, cultura e passione per la propria città. 

È veramente un paradosso assistere ai sacrifici che con grande amore sostengono i nostri commercianti per promuovere iniziative culturali e di intrattenimenti per dare di Monreale una diversa immagine da quella della città in preda a topi e rifiuti. Mentre perdiamo occasioni irripetibili quale quella di ottenere finanziamenti per grandi eventi che certamente avrebbero riportato Monreale per qualche giorno ai suoi passati fasti culturali e turistici. Sorprende vedere comuni come Milo e Menfi, sempre con il dovuto rispetto, ospitare grandi manifestazioni mentre Monreale deve accontentarsi di qualche comico e gruppo musicale. 

Evidentemente quelle realtà premiate dalla Regione non hanno monumenti, tradizioni culturali e notorietà come la nostra Monreale, ma hanno quel quid che a noi manca. La passione, l’ingegno e la dedizione, sentimenti che evidentemente non albergano nelle illuminate menti dei nostri governanti. Arrivederci alla prossima notizia di discariche da bonificare o di incivili da multare. Questi sono gli eventi che ogni giorno leggiamo e che purtroppo in tanti fuori Monreale leggono.

Salvino Caputo

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