Gli effetti del Decreto Dignità sul circuito del gaming in Italia

La dicitura No Slot e tutti i cambiamenti più significati del Decreto Dignità

8 agosto 2018 – La notizia che riguarda il Decreto dignità e il divieto sul gioco d’azzardo ha tenuto banco per diversi giorni, visto che oltre alla portata mediatica del gioco ci sono in ballo molti interessi che riguardano il settore del gaming. Tuttavia è bene fare maggior chiarezza su cosa prevede questo decreto in materia del gioco. Abbiamo capito come il Decreto tenda a vietare o comunque a limitare il gioco d’azzardo. Ci sono però alcuni criteri che stanno facendo discutere e che continueranno ad alimentare una polemica vigente ormai da qualche anno nel nostro Paese. Il Consiglio dei ministri ha approvato tale decreto che ha come scopo diversi fattori di natura varia, tra cui appunto l’annosa questione del gioco d’azzardo. In Italia chi è a favore del gioco si scontra ormai da tempo con chi si dice contrario. Tuttavia la questione fondamentale del Governo Conte è evitare di promuovere la cultura del gioco e per farlo bisogna vietare la pubblicità. Abbiamo quindi visto come la norma che vieta la pubblicità sul gioco sia stata accolta con favore dalla gran parte delle persone, specialmente quelle che da tempo unite in associazioni stavano conducendo una battaglia mediatica contro la diffusione del gioco. Oggi però scopriamo come la cosiddetta “tassa volontaria” del gioco, incontri alcuni limiti e ostacoli sostanziali. Questo riguarda il gioco in tutte le sue sfaccettatura. Oltre al divieto della pubblicità a favore del gioco, troviamo quindi l’introduzione della tessera sanitaria per accedere e giocare alle slot machine. Un provvedimento che vuole mettere fine al gioco aperto di fatto anche ai minori, visto che non è semplice effettuare controlli a tappeto per verificare chi di fatto pratica il gioco attraverso slot machine e videopoker o Vlt di ultima generazione. 

La dicitura No Slot e tutti i cambiamenti più significati del Decreto Dignità

  • La dicitura No Slot, accompagnerà gli esercizi commerciale gaming free, ovvero dove non ci sarà l’opportunità di giocare. Dalle slot e dal gioco fisico, si passa poi ad altre realtà di gioco che riguardano le scommesse sportive e i cosiddetti giochi di abilità di cui fanno parte anche il blackjack e il poker, ovvero i giochi di carte maggiormente praticati attraverso i casinò live e online. 
  • E’ stata calcolato che per i casinò live potrebbe esserci una perdita pari al 5% delle entrate annuali, mentre la percentuale che interessa i siti di gioco online, potrebbe raggiungere quota 20%, di fatto dimezzando le entrate annuali e il fatturato in attivo potrebbe presto diventare in passivo per chi gestisce il gioco online.
  • E’ presto fare calcoli di sorta su tutto questo, visto che il Decreto pur essendo stato approvato non è ancora una legge vera e propria. Inoltre bisogna anche dire che impedire un’attività lecita potrebbe avere effetti gravi sulla legalità di un settore che si è consolidato nel tempo. Non è un caso se chi gestisce questo tipo di realtà ha già espresso dubbi e criticità su come la cosa possa essere effettivamente attuata. 
  • Nonostante ciò bisogna dire che un effetto domino c’è già stato e ha interessato in particolare Google che ha prontamente bloccato le inserzioni relative al gioco. Il poker online potrebbe quindi rientrare o no in questo tipo di divieto, ma per meglio comprendere questo fatto bisogna prima capire quali sono i giochi vietati e quali no. Il poker sia in versione live che online è considerato un gioco di abilità con una sua dignità e una sua storia, nella cultura e nella tradizione popolare europea e nordamericana. 

Il poker sportivo nella cultura pop moderna

Nel corso degli anni abbiamo assistito a un vero e proprio boom mediatico da parte del Texas Hold’Em, ovvero la versione dinamica e spettacolare del gioco del poker in versione statunitense. Ci sono diverse variazioni sul tema del poker sportive e sono svariate le leggende che hanno contribuito a rendere popolare e sempre più conosciuto questo gioco. Tuttavia le strategie per vincere a poker sono davvero molte ci sono quelle per principianti e quelle per livelli medi e avanzati, in particolare ciò avviene per il gioco del Texas Hold’Em, dove bisogna imparare a gestire la fortuna, il calcolo delle probabilità e diversi altri fattori intrinseci. Per diventare bravi giocatori occorre acquisire esperienza al tavolo del poker. 

I trucchi che fanno la differenza al tavolo del poker

Studiando la carriera di alcuni abili pokeristi possiamo imparare i loro trucchi e le loro strategie. Andando avanti e progredendo nel gioco, impariamo che non esiste un solo metodo di gioco, ma diversi. Generalmente la distinzione più ovvia, nel gioco, riguarda lo stile aggressivo o passivo. Il giocatore aggressivo viene abitualmente chiamato maniac, mentre il giocatore più conservativo si chiama Tight. Queste sono le due strategie più famose che riguardano il poker sportivo. Naturalmente all’interno di tali strategie ce ne sono tante altre, ma per conoscere meglio questi stili di gioco bisogna prima di tutto fare pratica e giocare per un po’ di tempo, prima di acquisire altre nozioni più specialistiche. 

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