Prevenzione incendi, vietato l’abbruciamento. Ma c’è chi non rispetta l’ordinanza sindacale

Bruciare residui vegetali in genere come toppie, ramaglie e avanzi di potature, è una pratica agricola molto diffusa, Ma dal 15 giugno al 15 ottobre non è possibile

Monreale, 9 luglio 2018 – Tra le azioni preventive, per scongiurare fuoco e fiamme nel territorio, lo sfalcio delle aree boschive. Stop quindi dal 15 giugno fino al 15 ottobre a fuochi di sterpaglie ma a quanto pare non tutti rispettano l’ordinanza sindacale. Per limitare gli incendi estivi e garantire l’incolumità tocca manutenere prati e aree boschive, specie dove confinano con strade trafficate, ma l’intervento andava fatto prima del limite previsto dall’amministrazione comunale.

Bruciare residui vegetali in genere, ad esempio toppie, ramaglie e avanzi di potature, è una pratica agricola molto diffusa, in quanto per molti anni si è trattato di un’attività lecita. Alla luce dei più recenti interventi normativi e giurisprudenziali, tuttavia, è necessario adottare particolari cautele in quanto si rischia di incorrere in sanzioni civili, ma anche penali.

A segnalare il caso il Movimento civico “Occupiamoci di Monreale” che chiede il rispetto dell’Ordinanza del Sindaco la n.13 del 2018 che vieta l’abbruciamento di frasche, cespugli e residui di altre lavorazioni. “Premesso che la stagione estiva – sottolinea Benedetto Madonia, presidente e portavoce del Movimento – comporta un alto pericolo di incendi nei terreni incolti e/o abbandonati con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità pubblica e privata e dei beni esposti, nonché l’abbandono e l’incuria da parte dei privati cittadini di taluni appezzamenti di terreni e abitazioni, posti sia all’interno che all’esterno del perimetro urbano, comporta un proliferare di vegetazione spontanea, rovi e di sterpaglia che, per le elevate temperature estive sono causa predominante di incendi e che, quindi, ritenuta la necessità di effettuare interventi di prevenzione nonché di vietare tutte quelle azioni che possono costituire pericolo mediato o immediato di incendi con conseguenti ingenti danni ambientali nel territorio comunale, si ritiene doveroso che l’Ordinanza del Sindaco venga rispettata e che la Polizia Municipale effettui i dovuti controlli”.

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