Pensioni, arriva la14esima per 327mila pensionati siciliani

Dal 1 luglio si è allargata anche la platea potenziale del Reddito d’inclusione sociale

Monreale, 4 luglio 2018 – Lunedì 2 luglio oltre 3 milioni e mezzo di pensionati con una indennità sotto i mille euro hanno ricevuto la quattordicesima. Mentre dal 1 luglio si è allargata la platea potenziale del Rei, il reddito di inclusione sociale introdotto dal precedente governo. Che ora potrebbe riguardare 700mila nuclei famigliari (non più 500mila come in passato) per 2,5 milioni di persone coinvolte.

Le regioni dove arriverà il più alto numero di 14esime saranno la Lombardia (470mila) in primis seguita però poi da Sicilia (327mila) e Campania, regioni dove si concentrano i livelli più bassi di redditi pensionistici (313mila). Seguono Veneto (300mila), Lazio (260mila), la Puglia (257mila), il Piemonte (240mila), l’Emilia Romagna (225mila), la Toscana (215mila), la Calabria (145mila), le Marche (118mila), la Sardegna (106mila), la Liguria (100mila). Fanalini di coda l’Abruzzo (98mila), il Friuli Venezia Giulia (75mila), l’Umbria (60mila), Trentino Alto Adige (54mila), Basilicata (50mila), Molise (30mila), Valle d’Aosta (6mila).

Arrivata lunedì la 14esima mensilità per circa 3,5 milioni di pensionati, una boccata d’ossigeno per chi percepisce gli assegni più bassi. Ne ha infatti diritto chi ha compiuto 64 anni e ha un reddito lordo mensile che non superi i 1.000 euro. L’importo medio sarà di 500 euro e partirà da un minimo di 336 euro fino a 655,20 euro a seconda dei contributi versati. La platea è all’incirca la stessa dello scorso anno così come la spesa complessiva che si aggira intorno agli 1,7 miliardi. A fare i conti è la Spi Cgil che sottolinea come si tratti di uno «strumento importantissimo» che porta un po’ di risorse in più ai pensionati meno abbienti.

La quattordicesima per i pensionati nasce da un accordo tra sindacati e governo nel 2007 ed è stata ulteriormente rafforzata ed estesa con l’intesa sottoscritta dal precedente Esecutivo nel 2016. Lo scorso anno infatti 2 milioni di pensionati l’hanno ricevuta maggiorata del 30% e oltre un milione l’ha avuta per la prima volta. A beneficiare dell’assegno saranno più donne che uomini, considerato che mediamente hanno redditi da pensione più bassi principalmente a causa di carriere lavorative discontinue e frammentate.

Dal 1 luglio si è allargata anche la platea potenziale del Rei, il reddito di inclusione sociale introdotto dal precedente governo. Come previsto dalla legge di Bilancio, non sarà più necessario avere in famiglia almeno un minore, un disabile, una donna in stato di gravidanza o un disoccupato over 55 per ottenere il sussidio. Per questo fino a giugno la platea potenziale era di circa 500mila famiglie per 1,8 milioni di persone e ora si estenderà passando a 700mila nuclei per un totale di 2,5 milioni di persone diventando quindi “universale” come ha rivendicato sui social l’ex ministro Pd Graziano Delrio. Il beneficio economico sarà differenziato a seconda del numero di componenti della famiglia. Per ottenere il Rei bisogna essere cittadino italiano o straniero con carta di lungo soggiorno ma bisogna risiedere in Italia in via continuativa da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

 

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