L’antimafia dei fatti. Una mietitrebbiatrice per le sorelle Napoli. Un dono per ricominciare

Il prezioso mezzo è stato consegnato dal presidente della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus

Mezzojuso, 25 maggio 2018 –   Il 23 maggio è stata la giornata delle celebrazioni antimafia. Incontri, convegni, discussioni, cortei, foto in bella vista e tante parole in occasione del ricordi delle stragi di mafia. Mentre in molte città siciliane si sprecavano parole, a Mezzojuso accadeva qualcosa di straordinario. Un dono per ricominciare da quella terra tanto dura quanto generosa, tanto combattuta quanto desiderata dalla mafia locale. Irene, Ina e Anna Napoli hanno ricevuto una mietitrebbiatrice per poter ricominciare a lavorare nelle terre al confine tra Corleone, Godrano, Monreale e Campofelice di Fitalia.

Il prezioso mezzo è stato consegnato dal presidente della Fondazione Un Raggio di Luce Onlus. Alla consegna c’erano i familiari delle sorelle Napoli, i carabinieri del paese e ad altre autorità locali. Un dono prezioso a queste tre donne siciliane che hanno trasformato in coraggio il calpestio che la cultura mafiosa ha creato nelle loro vite. Da quando il padre è morto, le tre sorelle hanno deciso di continuare a coltivare le decine di ettari di terreno di cui i clan locali vorrebbero impadronirsi. Sono decine e decine le denunce presentate dal 2008 a oggi per danneggiamenti e pascolo abusivo. Il caso è approdato sulla stampa estera ed era anche stato ripreso dalla trasmissione televisiva di La7 Non è l’Arena, condotta da Massimo Giletti. 

Da Pistoia giunge quindi un gesto di solidarietà per tre imprenditrici siciliane vittime della “mafia dei pascoli”, nel feudo della famiglia di Bernardo Provenzano. La vera antimafia dei fatti.

Foto Fondazione Un Raggio di Luce Onlus

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