Palermo, aula bunker. La giornata della legalità (LE IMMAGINI)

Il coro della D.D. “P. Novelli” ha aperto la manifestazione con l’Inno d’Italia e l’ha conclusa con il brano “Pensa” di Fabrizio Moro

Aula bunker dell’Ucciardone (Palermo), 23 maggio 2018 – Il 23 maggio del 1992 alle 17:58  l’auto su cui viaggiava il giudice Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e la sua scorta fu fatta esplodere sull’autostrada A29. Tale traumatico evento avvenne in prossimità del luogo che è poi rimasto dolorosamente inciso nella memoria e nel cuore di quegli uomini e di quelle donne che, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno sempre lottato e sperato in una società civile. Un luogo diventato tragicamente simbolico, che ha dato il nome a quello che può definirsi, insieme alla strage di via D’Amelio e ai numerosi e sanguinosi attentati che hanno colpito, tra gli anni ’80 e ’90, tanti uomini delle nostre Istituzioni, come uno degli eventi più terribili della nostra Storia Contemporanea: la Strage di Capaci. 

Oggi Palermo, come ogni anno, celebra le vittime di quella tremenda deflagrazione e di tutte le altre, che hanno squarciato i cieli e la pace di una Terra sofferente e hanno segnato per sempre la nostra Storia. Una serie di manifestazioni organizzate dal MIUR e veicolate con il significativo hashtag #PalermoChiamaItalia caratterizzeranno questo 23 Maggio.

Centinaia di alunni provenienti da scuole di varie regioni italiane sono, infatti, salpati da Civitavecchia sulla Nave della Legalità alla volta di Palermo. Tra essi una delegazione delle scuole della Campania, Calabria, Marche, Abruzzo, Lombardia e Veneto del progetto “Agape” di cui la D.D. “P. Novelli” è scuola capo-fila nazionale. La diretta su RAIUNO a partire dalle 10.00 ha trasmesso il momento commemorativo più istituzionale dell’intera manifestazione all’ interno dell’Aula Bunker, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra, nel carcere dell’Ucciardone di Palermo, alla presenza delle più alte Istituzioni civili e militari, dei parenti delle vittime della Strage e di tanti ragazzi che di tale Strage hanno sentito parlare solo indirettamente. 

Gli studenti rappresentanti di svariate Istituzioni Scolastiche, con la loro presenza, hanno voluto testimoniare il principio, secondo il quale l’educazione alla legalità deve avere inizio precocemente, soprattutto in ambito scolastico, nel percorso costante di costruzione di una graduale consapevolezza dell’importanza di imparare la dimensione più adeguata attraverso cui praticare la correttezza e la legalità nelle azioni quotidiane, nella vita di tutti i giorni, onorando la memoria di tutti gli Eroi del Nostro Tempo e del loro sacrificio. 

Chi ha esercitato, con il coraggio di azioni incisive, la lotta alla criminalità organizzata ci ha tracciato (e, spesso, ha pagato per questo) la via da seguire, ha definito la possibilità di rompere il muro dell’omertà e del qualunquismo per andare oltre…per sentire finalmente “il fresco profumo della libertà”.

Tra le varie scuole, erano presenti le delegazioni di alcune Istituzioni Scolastiche del territorio monrealese: la D.D. “P. Novelli”, L’ICS  “Guglielmo II” e l’ICS “Margherita Di Navarra”.

Il coro della D.D. “P. Novelli” ha aperto la manifestazione, interpretando l’Inno d’Italia anche con la lingua dei segni e l’ha conclusa con un’emozionante performance: l’interpretazione sentita e coinvolgente del brano “Pensa” di Fabrizio Moro, ricevendo un caloroso  applauso, una vera e propria standing ovation e la conseguente richiesta di replicare il pezzo. I bambini monrealesi, prima dell’esecuzione della loro performance hanno avuto modo di interagire con le Istituzioni più rappresentative, dalla ministra Valeria Fedeli, al Presidente Pietro Grasso, dall’attuale Presidente della Camera Roberto Fico, al presidente della Corte d’Appello di Palermo Matteo Frasca. 

Durante il pomeriggio sono previsti due cortei, uno partirà da Via D’Amelio e l’altro dall’aula Bunker ed entrambi confluiranno all’Albero Falcone, dove alle 17.58, ora della Strage di Capaci, verrà eseguito “Il Silenzio” in onore delle vittime.

Se la memoria è il crocevia delle esperienze più significative e il compendio di quei percorsi umani che insegnano a “stare al mondo”…ricordare non è semplicemente un’opzione…ricordare é un DOVERE.

#Squarciamoilsilenzio.

1 Commento
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