Roccamena, il sindaco Ciaccio si nomina capo dell’ufficio tecnico. Il M5S non ci sta

La legge gli consentirebbe di ricoprire il ruolo ma al comune sarebbe presente personale laureato con maggiori competenze tecniche

Roccamena, 18 maggio 2018 – A Roccamena il sindaco diventa il capo dell’ufficio tecnico. La decisione del primo cittadino del piccolo centro del Palermitano arriva dopo le dimissioni rassegnate dal terzo capo dell’ufficio tecnico in quattro anni di mandato del sindaco. Tommaso Ciaccio con una determinazione del 16 maggio ha nominato sé stesso. Il sindaco, con una delibera di giunta comunale ha prima proposto una modifica dell’ufficio, creando una piccola area per l’ecologia affidata all’ex capo dell’ufficio tecnico Fiorentino e affidando a se stesso la parte principale, con sette dipendenti, fino al 31 dicembre 2018. Questa si occuperà di lavori pubblici, urbanistica, edilizia privata e ricostruzione post sisma del Belice.

La motivazione di questa modifica è, secondo il sindaco, come si legge nella delibera di giunta, la intervenuta complessità normativa nei settori tecnici. La nomina arriva nonostante il sindaco non abbia le competenze tecniche e i titoli necessari per svolgere il ruolo che lui stesso di è assegnato. Tommaso Ciaccio, come è possibile leggere sul curriculum vitae pubblicato sul sito del comune di Roccamena, ha un diploma di agrotecnico e non una laurea in ingegneria o architettura con relativa abilitazione professionale. Al comune di Roccamena ci sarebbe del personale laureato, che potrebbe ricoprire il ruolo e che in passato ha già ricoperto la funzione di capo dell’ufficio tecnico per diversi anni.

Ciaccio svolgerà l’incarico senza alcuna forma di retribuzione, rimborso aggiuntivo dalla indennità di carica spettante come sindaco. Il sindaco, come si legge sulla determina, ha proceduto alla nomina in base alle legge 23/12/2000 e alla legge regionale 22/2008. Quest’ultima prevede per i comuni con popolazione fino a tre mila abitanti, la possibilità di derogare al principio di separazione delle competenze tra organi politici e struttura burocratica, attribuendo ai componenti dell’organo Esecutivo – sindaco e assessori – la responsabilità degli uffici e dei servizi ed il potere di adottare atti anche di natura gestionale.

La decisione del sindaco ha scatenato le polemiche del gruppo locale del Movimento 5 Stelle. «Ci impegniamo ad inoltrare le carte agli enti preposti – si legge in una note del Meetup Il Grillo di Roccamena – affinché vengano valutati i profili di legittimità e di danno nei confronti dei cittadini, ed eventualmente vengano accertate eventuali responsabilità del sindaco, degli assessori e del segretario comunale».

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