“Ciao caro amico albero”: un flash mob al Foro Italico per salutare il Ficus abbattuto

Wwf: “Non ci risulta che ci fossero condizioni di pericolosità tali da richiedere la totale capitozzatura”

Palermo, 12 marzo 2018 – Si svolgerà stasera alle 20,00 al Foro Italico il flash mob per salutare il secolare Ficus elastica abbattuto con urgenza, per questioni di sicurezza, il 9 marzo su decisione dell’amministrazione comunale di Palermo. Attorno a quel che rimane dell’albero i cittadini accenderanno delle candele per ringraziare l’esemplare per l’ombra, la bellezza, l’ossigeno e la protezione regalata alla città. L’iniziativa vuole essere anche un modo per sensibilizzare l’amministrazione affinché nessun’altra sola perdita di pari valore storico possa ripetersi.

L’evento è organizzato da Elvira Dragonia Vernengo (responsabile laboratorio ambiente Regionale I.D.V.), Beatrice Feo Filangieri (Presidente della Ama Ecology Italia) e da Bruno Cirrone (Musicista Cirrone Bands).

Ieri un gran viavai di gente sul posto per guardare con i propri occhi quanto successo. Un gruppo ha anche suonato e cantato per l’amico albero.

Interrogazioni, denunce alla Procura, diverse anche le organizzazioni che sono scese in campo per chiedere se questo taglio netto poteva essere evitato. 

“Dall’albero si erano staccati dei grossi rami e a seguito di verifica da parte dei tecnici è risultato in imminente pericolo di crollo. Il Ficus presentava una profonda fessurazione che ne mirava la stabilità”, sono le spiegazioni del sindaco Orlando. “Non sono sufficienti a fare chiarezza sull’accaduto” ha risposto il WWF Sicilia Nord Occidentale.

Certo oggi l’albero presentava una situazione d’emergenza. Ma chi ha svolto la manutenzione ordinaria negli anni non si è mai accorto dello stato di salute del Ficus? O forse gli interventi di cura al Verde urbano vengono svolti sporadicamente?

“Un intervento così radicale presuppone una sola precondizione, che l’albero era irrimediabilmente pericoloso, secondo il vigente regolamento verde pubblico articoli 30 e 31 – ha detto il Wwf -. Per quello che ricordiamo di tale albero non ci risulta che ci fossero delle condizioni di pericolosità tali da richiedere la totale capitozzatura. Chiediamo all’Amministrazione Comunale di sapere se sono state prese in considerazione soluzioni alternative al taglio radicale e perché questa sia stata la decisione ultima. Aspettiamo con impazienza una risposta chiara e plausibile e chiediamo che decisioni di così rilevante importanza quali il taglio di importanti alberi o altri interventi pesanti sul verde e sul paesaggio, se ritenuti indispensabili, siano pianificati in un quadro generale di interventi sul verde e sul paesaggio e siano resi preventivamente pubblici ai cittadini e alle Associazioni in modo tale da permettere un coinvolgimento di tutti. Secondo il regolamento del verde (art.31) per gli abbattimenti debbono essere informate preventivamente le Circoscrizioni competenti, noi chiediamo anche che tali interventi vengano preavvisati con comunicati stampa dal comune di Palermo”.

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