Birra Artigianale: come aprire un birrificio e promuovere il proprio marchio

Un business particolarmente proficuo. Ecco l’iter da seguire

9 marzo 2018 – La birra artigianale, negli ultimi dieci hanno ha vissuto un vero e proprio boom di produzione e oramai è diventato uno dei drink più appetibili sul mercato, soprattutto per i consumatori nella fascia d’età tra i 20 e 45 anni. Vedendo la questione da un lato imprenditoriale, dunque, si tratta di un settore che consente di aprire un business particolarmente proficuo. Per questa ragione, oggi apprenderemo come aprire un birrificio e promuovere il proprio marchio.

Prima dell’apertura: prefiggersi un obiettivo

Prima di aprire un birrificio e di investire in questa attività e necessario porsi una serie di domande tutt’altro che trascurabili. In primo luogo, dovrete chiedervi che tipo di prodotto intendete creare: qui lo studio del mercato è indispensabile, per comprendere quali sono le tipologie di birre che riscuotono il successo maggiore. È anche importante accumulare esperienza: non ci si improvvisa birrai, dato che serve viaggiare molto per conoscere tutte le principali realtà del settore. Poi, è necessario capire come distinguersi dalla concorrenza, trovando quegli elementi in grado di aggiungere un plus al prodotto o al servizio offerto. Infine, altri due consigli: considerare se prima o poi si vorrà puntare sui mercati esteri, e iniziare seguendo una serie di corsi specifici su come aprire un birrificio.

Come promuovere il proprio prodotto?

La fase della promozione è indispensabile, quasi quanto la qualità del prodotto offerto. Come procedere? In prima istanza bisogna necessariamente promuovere e proporre la propria birra nei pub e nei locali: in seguito, bisogna anche raccogliere i feedback per misurare il livello di gradimento dei clienti, ed eventualmente per apportare delle migliorie. È altrettanto fondamentale partecipare alle numerose fiere di settore, per promuovere il proprio marchio rapidamente, per conoscere i nuovi mercati e per creare un network. Le fiere, poi, sono la migliore occasione per studiare i concorrenti e per capire dove hanno successo, e come differenziarsi da loro.

Gadget: un modo per rendere il proprio marchio indimenticabile

Bisogna curare in modo ineccepibile la promozione del brand e quale occasione migliore per farlo se non le fiere settoriali? Il segreto del successo è entrare nella mente dei consumatori e per farlo ci sono diversi modi. Qui ci soffermeremo sull’importanza dei gadget, da consegnare insieme al biglietto da visita a chi assaggerà le vostre birre durante la fiera. Se vi state chiedendo perché è così importante farlo sappiate che di solito il 50% della clientela che ha ricevuto un “regalino” tende a conservarlo da 1 a 4 anni, ma non solo, quasi tutti ricordano persino da chi hanno ricevuto il gadget. Quindi prima di partire è consigliabile organizzarsi in questo senso. Ad esempio, le penne personalizzate con la stampa del proprio logo, comodamente ordinabili su siti appositi come axonprofil.it, sono particolarmente adatte a questo scopo perché hanno il vantaggio di accompagnare i possibili clienti in qualsiasi momento, facendo spiccare il brand e risultando anche utili nella pratica quotidiana. Quindi riassumendo, sì ai gadget perché hanno una durata che può arrivare fino a 4 anni, costano poco e possono aumentare di 5 volte i referrals.

Informarsi sugli adempimenti burocratici e sui costi

Ultimi consiglio ma tra i primi in ordine di tempo e importanza troviamo quello legato alla burocrazia. Come qualsiasi altra attività commerciale per aprire un birrificio bisogna seguire un iter burocratico piuttosto preciso e anche complesso: dunque, informarsi prima è sempre la via migliore per riuscire in questo obiettivo, soprattutto sugli adempimenti nel campo della sicurezza alimentare. Chiaramente, è altrettanto importante curare la fase di definizione del budget (si parte da circa 2.000 euro) e la sua allocazione: ovvero su come suddividerlo nei vari aspetti dell’attività, fra impianti per la produzione e affitti dei capannoni. 

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