Monreale e la memoria di San Luigi dei Francesi

“San Luigi dei Francesi. Storia, spiritualità, memoria nelle arti e in letteratura”. Presentato il libro di Patrizia Sardina

Monreale, 28 febbraio 2018 – Presentato ieri pomeriggio, al Palazzo Arcivescovile, il libro “San Luigi dei Francesi. Storia, spiritualità, memoria nelle arti e in letteratura”, una raccolta di brevi monografie sulla figura del re santo, e sulla sua fortuna sul piano letterario e iconografico. Alla manifestazione, patrocinata dall’Arcivescovo Michele Pennisi, sono intervenuti, oltre alla curatrice del volume, la prof.ssa Patrizia Sardina, il professore Giovanni Fodale, docente di Storia Medievale dell’Università di Palermo, e il professore Pietro Corrao, coordinatore del Corso di Studi Storici, Antropologici e Geografici.

L’opera, che indaga la personalità di Luigi IX, declinata nelle poliedriche “vesti” che il re di Francia, vissuto nel XIII sec., assunse nella storia, da cavaliere crociato e paladino della cattolicità, a santo, canonizzato poco dopo la morte da papa Bonifacio VIII, fino a quella di “reliquia” contesa dalla cristianità, rappresenta un’occasione preziosa per recuperare la memoria della traslazione delle spoglie mortali del santo nel duomo di Monreale e, quindi, di un momento del Medioevo che rimane fondante, e sul piano spirituale e su quello materiale, del nostro patrimonio culturale.

Il percorso di canonizzazione di Luigi XI, morto a Tunisi, in odore di santità appunto, il 25 agosto del 1270 nel corso dell’ottava crociata, condizionò infatti il destino dei suoi resti che, disputati tra il figlio Filippo e il fratello Carlo d’Angiò, allora re di Sicilia, furono smembrati in ossa e viscere. Le parti durevoli, ovvero le ossa, furono inumate in Francia, a Saint-Denis; le parti molli, le viscere, vennero conservate a Monreale, accanto ai resti dei sovrani normanni, per volontà del sovrano angioino il cui intento era di rafforzare una dinastia da poco regnante in Sicilia. La rivolta dei Vespri, tuttavia, esplosa di lì a poco, nel 1282, oltre a decretare la cacciata degli angioini e la fine del potere francese in Sicilia, avrebbe impedito, probabilmente, l’affermazione del culto del santo francese.

Una “vexata quaestio” rimane tuttora la faccenda del cuore del re francese, secondo alcuni disperso nella Senna insieme alle ossa trafugate dai giacobini durante la rivoluzione francese, secondo altri, e, tra questi, un’iscrizione non più esistente del Lello, pseudonimo dell’arcivescovo Ludovico II Torres, per cui l’organo “regio” sarebbe rimasto a Monreale. Un’indagine, condotta nel 1843 dall’arcivescovo Benedetto Balsamo  sull’urna di marmo bianco posizionata nel transetto di sinistra della cattedrale, ha portato alla luce un cofanetto contenente una sostanza alterata ed inconsistente che nessun nuovo elemento aggiunge al mistero della reliquia. 

L’enigma delle spoglie, la sovranità, l’intervento nelle spedizioni crociate, i rapporti con la Chiesa nella temperie politica del contrasto tra Impero e Papato nel Medioevo, rimandano evocativamente e suggestivamente all’altra grande figura di sovrano medievale che fu Federico II, con cui Luigi IX intrattenne peraltro relazioni epistolari e su cui il volume presentato si spende.

Un “assist”, dunque, fra gli altri, per leggere, con ulteriori chiavi di lettura, una pagina affascinante della nostra storia.

Romina Lo Piccolo

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