Lavoro in proprio: i suggerimenti per avviare un’attività da zero

Sono diverse le opportunità da sfruttare per sorreggere la fase di start up di un’impresa

16 febbraio 2018 – Oggi siamo tutti aspiranti imprenditori: le difficoltà economiche e i cambiamenti del mercato del lavoro ci hanno naturalmente spinti in questa direzione, con tutte le conseguenze del caso. Conseguenze che parlano la lingua dell’incertezza e delle scarse conoscenze: spesso, infatti, sono proprio questi due fattori che ci frenano e che ci impediscono di creare un’attività indipendente. Basti pensare alle forme giuridiche, alle responsabilità di soci e founders, e a tante altre domande che spesso gravitano nella testa, e alle quali dare una risposta è sempre molto complicato. Per via di quanto visto finora, oggi andremo a scoprire alcuni suggerimenti per avviare un’attività da zero.

Avviare un’attività imprenditoriale: quali forme giuridiche?

Nel mondo dell’imprenditoria, la forma conta tanto quanto la sostanza: bisogna per prima cosa scegliere il settore nel quale calarsi, e successivamente stabilire la forma giuridica. Ciò vuol dire che si deve scegliere fra una società di persone o di capitali. Nel primo caso bisogna fare una distinzione fra SNC e SAS, a seconda delle responsabilità che si intende distribuire fra i soci. Nelle società di capitali (SRL e SPA), invece, possono essere presenti capitali sociali o a carattere patrimoniale (azioni).

Quali sono i primi step amministrativi?

Per avviare un’attività da zero serve anche affrontare alcuni step amministrativi non opzionali: in primo luogo la segnalazione al proprio comune, seguita dall’obbligatoria apertura della Partita IVA. Successivamente troviamo la necessità dell’iscrizione all’Inail e all’Inps, con la conseguente individuazione del codice ATECO (classificazione attività economiche). Anche la registrazione presso il Registro delle Imprese è uno step da non mancare. Per compiere nel modo corretto tutti questi passaggi, è sempre consigliabile affidarsi ad un commercialista esperto: questo per poter individuare il regime fiscale più conveniente, e per compiere ogni singolo passo in maniera consapevole.

Come allestire l’ufficio della neonata azienda?

Una volta assorbiti gli impegni burocratici e amministrativi, bisogna procedere dando un corpo all’azienda: ovvero cominciando ad allestire gli spazi dell’ufficio. Naturalmente si deve trovare un luogo che sia idoneo alle proprie aspettative, e poi dotarlo di computer e di Internet: per scegliere la migliore soluzione è possibile fare un confronto delle offerte per la telefonia fissa dedicata al business sui portali delle principali compagnie telefoniche in Italia, per economizzare senza interferire con la qualità del servizio. Quando avrete allestito l’ufficio, dovrete anche scegliere un logo, uno slogan e occuparvi delle fasi di marketing e di promozione: qui la presenza online con un sito web aziendale diventa un passaggio importantissimo.

Agevolazioni per giovani start up e aspetti finanziari

Esistono diverse agevolazioni che possono aiutare le giovani aziende nascenti: basti pensare al sostegno finanziario, che prevede un lotto di contributi in conto capitale a copertura di una parte dei costi affrontati dall’azienda (massimo 50%). Altrettanto interessante la possibilità di richiedere il sostegno di un tutor, che erogherà delle consulenze al giovane sulle logiche imprenditoriali e sulle azioni necessarie per avviare un’impresa sana ed economicamente sostenibile. Per quanto concerne la formazione, invece, interviene il Fondo Sociale Europeo: un’attività mirata all’insegnamento della cultura imprenditoriale. Di conseguenza, sono diverse le opportunità da sfruttare per sorreggere la fase di start up di un’impresa.

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