Ex vescovo Miccichè denunciò per calunnia e diffamazione due cronisti, gip archivia procedimento

Il prelato aveva accusato i giornalisti di aver ordito un complotto nei suoi confronti. Per il Gip è stato rispettato il limite della continenza

14 febbraio 2018 – Il Gip di Trapani ha archiviato, su richiesta della Procura, il procedimento a carico dei giornalisti Gianfranco Criscenti e Giuseppe Pipitone e del sacerdote Antonino Treppiedi, scaturito da denunce presentate dall’ex vescovo di Trapani, Francesco Miccichè, per calunnia e per una serie di diffamazioni a mezzo stampa.

Il prelato aveva accusato i giornalisti ed il sacerdote di aver ordito un complotto nei suoi confronti. Nell’ottobre del 2010, il quindicinale “L’Isola” aveva pubblicato un’inchiesta giornalistica denunciando l’ammanco di un milione di euro dalle casse della Curia. Le indagini, durate sette anni, hanno accertato che non c’è stato alcun complotto. Nella richiesta di archiviazione, accolta dal Gip, la Procura afferma, tra l’altro, che è stato “evidente l’interesse pubblico alla conoscenza dei fatti” e che, negli articoli è stato “rispettato il limite della continenza, non essendo state adoperate espressioni pretestuosamente denigratorie e sovrabbondanti rispetto al fine del legittimo esercizio del diritto di cronaca giudiziaria”. A seguito di quell’inchiesta giornalistica, il Vaticano inviò un ispettore nella Curia di Trapani (monsignor Domenico Mogavero) e, successivamente Papa Ratzinger decise di rimuovere Miccichè dall’incarico. Oggi Miccichè è indagato dalla Procura di Trapani per calunnia, appropriazione indebita e malversazione.

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