Giornata nazionale contro il bullismo, alla “Morvillo”: “Volti nascosti da maschere”

L’I.C.S monrealese si prepara alla sensibilizzazione di tutte le classi alla tematica attraverso la peer education

Monreale, 6 febbraio 2018 – In occasione della giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, l’ICS “F. Morvillo” ha deciso di dedicare tante attività alla tematica: rappresentazioni di scene di bullismo, riflessioni in cerchio, realizzazione di maschere. A conclusione a tutti i ragazzi è stata consegnata copia della Costituzione Italiana. Il volume, inviato già da qualche giorno dal Ministero della P.I. nel contesto delle iniziative del settantesimo dell’entrata in vigore della Legge fondamentale dello Stato Italiano, ha assunto così un valore ancora più simbolico che sottolinea come rispetto e legalità siano principi democratici inviolabili.

Tra le attività svolte “Volti nascosti da maschere”, la scelta è stata ispirata sia dal periodo carnevalesco che ha stimolato la riflessione sulla valenza simbolica della maschera, sia dal concetto di “persona” come maschera del mondo classico fino al relativismo Pirandelliano e alla nostra “società liquida” che ci impone di adattare la personalità ai diversi contesti di vita. Gli alunni della secondaria di primo grado hanno realizzato alcune maschere, riproducendo le espressioni di bullo e vittima, e inventato slogan frutto delle emozioni ispirate dalla visione del film “Basta guardare il cielo”, del cortometraggio “Esposed” (solo per le classi terze) e dall’ascolto di testimonianze di vittime e bulli “pentiti” tratte dal testo “Le emozioni che fanno crescere” di Schiralli e Mariani.

La “Morvillo”, sempre attenta alle problematiche attuali, ha aderito al progetto regionale “Ipeersbullo”, ha curato la formazione di alcuni allievi da parte delle referenti di Istituto (Prof.ssa Zito T. e Giambruno P.) e si prepara nei prossimi mesi alla sensibilizzazione di tutte le classi alla tematica, attraverso la peer education, metodologia legata all’educazione alle emozioni che permette un coinvolgimento attivo e il superamento di qualsiasi inibizione o ansia nel delicato periodo dell’adolescenza.

Anche i bambini della primaria hanno dato il loro contributo rappresentando scene di bullismo e altre di pacifica convivenza. L’esperienza ludica ha portato alla riflessione: si cresce affrontando la vita con il coraggio delle proprie azioni e “a viso scoperto” mai “dietro una maschera”.

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