Crisi idrica in provincia di Palermo, la CGIL: «Rimpallo di responsabilità tra amministrazioni»

Per venerdì Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo, ha indetto una conferenza stampa

Palermo 6 febbraio 2018 – «La vicenda della emergenza idrica sta diventando surreale. Siamo da un anno in piena emergenza e ogni volta, a causa della coincidenza di una campagna elettorale, assistiamo alla mancata assunzione di responsabilità e allo scaricabarile da una istituzione all’altra. Richiamiamo al senso di responsabilità chi deve assumere decisioni importanti. Governo, città metropolitana e Regione facciano tutti i passaggi necessari per adottare le misure di emergenza». Ad affermarlo è Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo che ha annunciato venerdì una conferenza stampa. Il tema sarà l’emergenza idrica della provincia di Palermo. Le sigle sindacali Cgil, la Filctem, la Flai e la Fillea faranno il punto su crisi idrica, risorse, reti colabrodo, opere, fabbisogno idrico dei cittadini, requisizione di pozzi, situazione di sorgenti e bacini e sui gravi disagi e aumento dei costi che l’emergenza arreca ai cittadini e all’agricoltura nella provincia di Palermo.

Secondo la Cgil, le cause dell’emergenza nella città di Palermo e nella provincia sono da ricercare nell’assenza di un governo unitario delle risorse idriche del territorio e nell’inadeguatezza della programmazione degli investimenti per ristrutturare e ammodernare impianti, asset e processi produttivi. Dopo un rimpallo di responsabilità tra governo regionale e amministrazione comunale di Palermo, per fare solo un esempio, si è riusciti nello scorso marzo 2017 a riparare parzialmente l’acquedotto di Scillato recuperando all’incirca 350 litri al secondo secondo. Ne mancano altri 350 litri al secondo, che – osservano Cgil e Filctem – dovrebbero essere utilizzati al più presto per arrivare alla portata che garantisca l’erogazione dell’acqua agli utenti senza soluzione di continuità.

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