A Palermo il piano di razionamento dell’acqua in attesa della «dichiarazione di stato di calamità»

Il sindaco Orlando spererebbe di rinviare ancor al’inevitabile per almeno tre o quattro settimane

Palermo, 5 febbraio 2018 – Le case di Palermo vedranno l’acqua una volta ogni tre giorni. Il piano di razionamento dell’acqua è pronto e avrà inizio a partire dal 12 febbraio. La grave carenza idrica è una delle peggiori mai subite dalla provincia di Palermo. La città è stata divisa in tre zone di fornitura al momento anche se si lavora per crearne una quarta. Così l’acqua nelle case dei palermitani arriverà un giorno sì e due no. La distribuzione avverrà il lunedì nel centro storico, il martedì nella zona nord e a Mondello, il mercoledì a Brancaccio e nella zona sud. Non è ancora chiaro se la domenica sarà giorno di acqua per tutti o per nessuno. Sempre che nel frattempo non si definisca la quarta zona di turnazione e cambi di conseguenza la suddivisione.

La distribuzione idrica seguirà percorsi precisi che eviteranno di coinvolgere ospedali e caserme anche se si verificheranno piccole interruzioni durante le operazione di apertura e chiusura delle paratie e delle valvole. La data di avvio dovrebbe essere quella del 12 febbraio anche se ancora non è stata data l’ufficialità intanto venerdì prossimo dovrebbe essere deciso lo stato di calamità chiesto al Consiglio dei Ministri.

Per parte sua il sindaco Orlando spererebbe di rinviare ancor al’inevitabile per almeno tre o quattro settimane sperando proprio che i poteri speciali che potrebbero essere conferiti venerdì possano servire a trovare una soluzione tampone che attualmente non si vede. E poi fra tre settimane si vota e forse andare alle urne con l’acqua appena razionata potrebbe influire anche se alle regionali non ha aiutato  il non averla ancora turnata

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