Monreale. L’amministrazione in giudizio contro gli ex assessori Rosalia Giangreco, Giovanni Cardullo, Giuseppe La Fiora e Nazzareno Salamone

In ballo 80.000 €. L’amministrazione aveva perso una causa analoga contro l’ex sindaco Di Matteo

Monreale, 01 febbraio 2018 –  Il sindaco Capizzi l’aveva preannunciato. Il comune si costituirà in giudizio contro i 4 ex assessori della giunta Di Matteo.

Si tratta di Rosalia Giangreco, Giovanni Cardullo, Giuseppe La Fiora e Nazzareno Salamone che avevano citato in giudizio il comune di Monreale (VEDI ARTICOLO) chiedendo il risarcimento di quanto l’amministrazione avrebbe ingiustamente (secondo la loro tesi) decurtato.

Rosalia Giangreco ha rivestito il ruolo di assessore da giugno 2010 a dicembre 2010 e da gennaio 2012 a giugno 2014. La sua richiesta è di € 18.607,05. Per Giovanni Cardullo, assessore da giugno 2009 a giugno 2014, l’importo è di € 31.379,93. Giuseppe La Fiora, assessore da gennaio 2012 a giugno 2014, richiede € 16.803,14. Per Nazzareno Salamone, assessore da luglio 2009 al dicembre 2011 e vicesindaco da gennaio 2012 a luglio 2013, la richiesta è di € 13.161,62.

In ballo vi sono 80.000 € ai quali il primo cittadino non intende rinunciare. “Ci opporremo al ricorso intentato dai 4 assessori della giunta Di Matteo – dichiarava su questa testata Piero Capizzi, che spiegava come anche lui avrebbe potuto vantare questo diritto al quale ha invece rinunciato: “Ho deciso di non chiedere l’adeguamento della mia indennità. L’ho già ufficializzato al segretario generale. Rinuncio a circa 700 € mensili. E ho esteso l’invito ai miei assessori. Mi sembra un atto dovuto nel confronti della città che attraversa una difficile situazione finanziaria”.

L’amministrazione monrealese verrà rappresentata in giudizio dall’avv. Fabrizio Dioguardi del foro di Palermo. Preventivato un impegno di spesa di €.7.381,98. 

Dioguardi aveva già rappresentato il comune in un caso analogo contro l’ex sindaco Di Matteo che aveva richiesto l’adeguamento degli emolumenti percepiti durante il suo mandato da primo cittadino. Di Matteo aveva contestato al Comune di Monreale di avere applicato in modo illegittimo alcune decurtazioni alla sua indennità di sindaco, per un totale di circa 82.000 €

Il Tribunale, con ordinanza del 3 novembre 2016, aveva dato ragione alle motivazioni esposte dal legale di Di Matteo, l’avvocato Rosaria Messina, e condannato il comune a versare la somma di € 81.873,69 nei confronti dell’ex sindaco (VEDI ARTICOLO).

Il comune di Monreale, rappresentato dall’avv. Fabrizio Dioguardi, aveva quindi presentato ricorso, richiedendo la sospensione dell’esecutorietà della sentenza appellata.

I magistrati avevano parzialmente accolto la richiesta, sospendendo l’efficacia esecutiva della precedente sentenza, ma limitatamente alla somma eccedente quella di euro 40.000,00, in attesa della decisione del merito della causa, che era stata rinviata per la precisazione delle conclusioni ad una successiva udienza che si terrà il 29 maggio 2019.

Era stato quindi inviato atto di precetto per il pagamento di € 52.312 (40.000 per sorte e 12.312 per spese legali)., procedendo ad atto di pignoramento presso terzi.

Il comune aveva deciso di opporsi all’atto di pignoramento, con motivazioni respinte in seguito dal giudice.

L’udienza contro gli ex assessori, difesi dagli avvocati Marialuisa Ferrante e Filippo Di Matteo, si terrà il prossimo 8 febbraio.

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