Ganci: “Continuerò a occuparmi, anche senza avere un ruolo istituzionale, delle questioni che riguardano la nostra Monreale”

Sorpreso dalla reazione del dirigente della Pietro Novelli per il mio post. Ho pieno diritto di esprimere il mio pensiero. E di questo non devo certamente rendere conto a nessuno

Monreale, 30 gennaio 2018 – Replica Fabio Ganci alla nota inviata in redazione dal dirigente dell’istituto scolastico Pietro Novelli. Al centro della questione il post pubblicato da Ganci, “Questo accorpamento, P. Novelli – Guglielmo II, non s’ha da fare, né domani, né mai.” (VEDI ARTICOLO). Un’affermazione pretestuosa e inopportuna, secondo la dirigente Chiara Di Prima, che lederebbe l’identità storica e culturale delle Istituzioni Scolastiche da lei dirette.

“Sono sorpreso – replica Ganci – dalla reazione del dirigente scolastico della Pietro Novelli provocata dal mio post su facebook sull’accorpamento degli Istituti Scolastici Pietro Novelli e Guglielmo II.

Da cittadino del Comune di Monreale, infatti, credo di avere il pieno diritto di esprimere il mio pensiero ed esternare i miei desideri. E di questo non devo certamente rendere conto a nessuno, tantomeno al Dirigente della Direzione Didattica Pietro Novelli.

Non voglio polemizzare con la Dirigente per le espressioni da Lei utilizzate quali “affermazione pretestuosa e inopportuna” e sul fatto che traspaia l’idea e la convinzione che i cittadini, se non rivestano un ruolo pubblico, non possano interessarsi delle scelte dell’amministrazione.

E neppure mi sento intimidito o censurato quando la stessa mi invita a “usare prudenza nell’esprimersi in futuro” “evitando di adottare inadeguati toni sibillini ed espressioni di dubbia interpretazione”.

Le uniche persone che possono intimidirmi o censurarmi sono mia moglie e mia figlia”.

“Ora – continua Ganci -, non so per quale motivo, e certamente non mi interessa, la Dirigente Scolastica della Direzione Didattica Pietro Novelli abbia sentito la necessità impellente di rilasciare queste dichiarazioni.

Invito, tuttavia, la Dirigente Scolastica, in relazione al suo articolo, a chiarire il significato della sua affermazione “il linguaggio sembra essere connotato dal contesto di provenienza dell’inequivocabile riferimento letterario da cui trae ispirazione”.

Ciò detto, tranquillizzo tutti che continuerò a occuparmi, anche senza avere un ruolo istituzionale, delle questioni che riguardano la nostra Monreale, senza timore dei tentativi di censura altrui.

Gli uomini passano, le azioni e le idee restano”.

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