Da Monreale l’appello di Biagio Conte: “Una struttura di supporto per ogni quartiere e spazi per i giovani”

Al centro del messaggio di Biagio Conte anche gli ammalati, gli anziani i disabili. Particolare attenzione rivolge ai giovani “devono crescere forti sono la speranza della società”

Monreale, 26 gennaio 2018 – Dopo l’esperienza vissuta sotto i portici delle Poste in via Roma a Palermo, Biagio Conte ha deciso di ritirarsi in preghiera e meditazione a Monreale. Vive e dorme per terra in una celletta di una vecchia struttura dove molti anni fa ha vissuto un eremita, Fra Mariano. Ad un volontario medico della Missione che ogni due giorni lo raggiunge per accertarsi delle sue condizioni di salute, Fra Biagio ha affidato un messaggio, anche di speranza, per una società in difficoltà. Un appello rivolto a tutti ed in particolare alle istituzioni comunali di Palermo che stanno cercando di capire come intervenire e cosa si può fare per affrontare l’emergenza dei tanti senzatetto.

“Abbiamo ricevuto la vita e anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli, per un mondo migliore. Non dobbiamo escludere nessuno. Dobbiamo distribuire le ricchezze invece di accumularle, è giusto che tutti abbiano un lavoro. Questa società può ancora farcela”. 

“Ogni città possa prendere un impegno urgente  verso chi soffre e rimane indietro nella nostra società – dice nel video il missionario laico. Ventiquattro sono i quartieri della città di Palermo in ognuno occorre creare una struttura di supporto, uno spazio che accolga e aiuta i disagiati, che prevenga l’emarginazione. Senza arrivare all’abbandono della persona e alla solitudine”.

Nel suo messaggio Frate Biagio non menziona solo i senzatetto e i poveri, ma chiede di non emarginare gli ammalati, gli anziani i disabili. Particolare attenzione rivolge ai giovani “devono crescere forti sono la speranza della società”. Chiede che vengano creati spazi, oratori per allontanarli dai pericoli.

 

 

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