Multe Ztl, Orlando valuta la revoca per alcune categorie. Ferrandelli: “Accoglie la nostra proposta o intende vessare i cittadini?”

Diverse le proteste dei cittadini che chiedono l’annullamento, a loro sostegno Federconsumatori

Palermo, 25 gennaio 2018 – Qual è la tolleranza che verrà dimostrata dall’amministrazione comunale nei confronti degli automobilisti che si sono visti recapitare decine di multe per aver varcato le zone a traffico limitato avendo dimenticato il rinnovo del pass? E per quei disabili sanzionati nonostante la legge gli garantisca la libertà di circolazione? Ma tra i multati c’è anche chi per una manciata di secondi ha fatto accesso alla zona videosorvegliata e chi non trovando posto ha dovuto fare svariati giri.

Sulla vicenda delle multe per gli accessi irregolari nella Ztl centrale, l’amministrazione, nel corso  dell’incontro di ieri con l’assessore Iolanda Riolo, il comandante della polizia municipale, l’avvocatura comunale e la Sispi, ha deciso che, fermo restando che non si potrà procedere ad una sanatoria generalizzata, valuterà la possibilità di revoca in autotutela per specifiche categorie di utenti e per sanzioni specifiche ove ne ricorrano i presupposti di legge.

“Resta ovviamente fermo che per le sanzioni già notificate l’Amministrazione vaglierà gli eventuali ricorsi tenendo nel dovuto conto tutta la Giurisprudenza vigente al fine di non arrecare ingiusto danno ai cittadini”, si legge in una nota del Comune di Palermo.

L’opposizione non molla, “non faremo passare nessun atto in consiglio fino a quando il comune non ci dirà in maniera ufficiale cosa intende fare con le multe ZTL” – afferma Ferrandelli. “Accoglie la nostra proposta o intende andare avanti vessando i cittadini?”

Il consigliere, leader de “I Coraggiosi”, la settimana scorsa ha chiesto l’adozione di un provvedimento che consenta ai cittadini sanzionati, per il mancato rinnovo del pass e che provvederanno a rinnovarlo entro 30 giorni dalla scadenza, di ridurre l’onere economico e applicare un’unica sanzione pari alla prima calcolando il costo del ticket giornaliero per ogni transito effettuato e sanzionato, maggiorato dalle spese sostenute dall’amministrazione comunale per l’accertamento e la notifica delle violazioni.

Le telecamere a presidio della Ztl sono state accese il 25 settembre e da allora sono state elevate svariate decine di migliaia di multe. Diverse le proteste dei cittadini che chiedono l’annullamento. A loro sostegno Federconsumatori invita l’amministrazione a fare “chiarezza” e a “precisare quali siano i margini entro cui la polizia municipale può e intende intervenire in favore dei cittadini per l’annullamento o il discarico di alcune delle sanzioni emesse”.

 

 

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