Crisi idrica, Palermo si prepara alla turnazione. A Monreale ricognizione delle sorgenti

A Monreale non è ancora crisi idrica, ma alcune sorgenti evidenziano delle diminuzioni

Palermo, 23 gennaio 2018 – L’assenza di piogge potrebbe far tornare Palermo al passato con la turnazione dell’acqua. Le riserve idriche sono ridotte al minimo, la Regione ha chiesto al governo nazionale lo stato di calamità e all’Amap di ridurre subito i prelievi dagli invasi. Così l’Amap annuncia che a breve l’acqua potrebbe essere erogata a giorni alterni a causa della “grave crisi idrica”. In questi giorni la presidente dell’Amap, insieme al sindaco sta valutando i tempi della turnazione. Nel frattempo l’invito da parte dell’amministrazione è che “sin da ora i cittadini si attrezzino per l’emergenza pensando a utilizzare l’acqua in maniera parsimoniosa”.

L’ultimo rilevamento riportato sul sito dell’Amap, i quattro invasi hanno riserve d’acqua ridotte al minimo. In quello di Piana degli Albanesi sono stoccati 3.168.000 metri cubi d’acqua, ossia l’11,95% della portata complessiva; l’invaso Poma dispone di 9.627.000 metri cubi, pari al 15,67%; lo Scanzano 2.023.000 metri cubi, il 17,80%; il Rosamarina 20.895.000 metri cubi, e cioè il 21,59%.

A Monreale non è ancora crisi idrica, ma i tecnici comunali sono già a lavoro per effettuare una ricognizione delle sorgenti, alcune delle quali evidenziano delle diminuzioni.

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