Alunni senza mensa scolastica. Il Comune di Partinico sospende il servizio

Bellia: “Si tratta di un pericoloso segno di ulteriore regressione sociale considerare irrilevante e non prioritario il diritto allo studio ai bambini”

Partinico, 17 Gennaio 2018 – Non inizia nel migliore dei modi l’anno scolastico per le scuole di Partinico che hanno a disposizione il servizio mensa. Il Comune dal primo Gennaio ha sospeso il servizio di refezione per cinque istituti scolastici, la causa sarebbe legata alla mancata approvazione del bilancio preventivo 2017. Questo sta comportando disagi sia per le famiglie degli alunni sia per gli organici poiché senza la mensa, l’orario scolastico dovrà necessariamente essere ridotto. Infatti tutti gli alunni escono da scuola alle 13,30 invece delle 16,30. “È molto grave quanto deciso dal Comune di Partinico. Si tratta di un pericoloso segno di ulteriore regressione sociale considerare irrilevante e non prioritario il diritto allo studio ai bambini, il servizio delle scuole a sostegno alle  famiglie, da uno dei comuni più popolosi della provincia di Palermo”. A dirlo è Francesca Bellia segretario regionale Cisl Scuola Sicilia che interviene così sullo stop al servizio mensa nelle materne del comune di Partinico.

“Un disagio dunque per tutti al quale chiediamo al commissario straordinario del comune di Partinico di porre rimedio e che incide pure sulla vivibilità degli istituti, dato che non ci sono nemmeno i fondi per garantire il gasolio necessario al riscaldamento delle aule. Chiediamo dunque un incontro con il commissario e i presidi”, spiegano Cassata, segretario Cisl Scuola Palermo Trapani e Galati, responsabile Cisl Scuola Partinico.

Un problema burocratico che presto potrebbe avere delle ricadute negative anche sul personale del servizio mense e sui docenti. “Si tratta di lavoratori che lavorano da anni seguendo la stagionalità dell’anno scolastico e non rinnovare l’appalto, cosa che richiede quindi una nuova procedura di assegnazione ma solo dopo l’approvazione del bilancio e lo stanziamento delle somme necessarie, crea enormi disagi a tante famiglie, con il serio rischio di far perdere il diritto al mantenimento del posto di lavoro previsto da contratto di settore”. Spiega Mimma Calabrò segretario Fisascat Cisl Palermo Trapani. 

Sulla sospensione servizio di refezione Bellia chiede che il problema venga affrontato con un respiro e una visone regionale, senza sottovalutare la tendenza a procedere con tagli indiscriminati da parte delle singole amministrazioni locali. “Servono indirizzi chiari a favore dello sviluppo sociale e del diritto alla formazione – afferma il segretario regionale Cisl Scuola Sicilia – tra le tante difficoltà di cui soffre la scuola siciliana non possiamo accettare che le condizioni economiche di una singola amministrazione possano ledere, nel silenzio e nell’indifferenza politica, il diritto allo studio ai bambini già abbastanza compromesso nella nostra Regione”. “Ribadiamo al governo regionale la necessità di attivare una azione comune e permanente di monitoraggio e interventi sul sistema scolastico siciliano che veda coinvolti la Regione, gli enti locali, le istituzioni scolastiche e le organizzazioni sindacali”. Conclude Bellia.

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