MONREALEXIT, 160 monrealesi vogliono diventare jatini. Monreale fa “orecchie da mercante”

«Ancora una volta il comune di Monreale è inadempiente», dice il Comitato civico per il riordino dei confini territoriali con Monreale

Monreale, 13 gennaio 2017 – «Non vogliamo essere cittadini monrealesi, vogliamo essere annessi al comune di San Giuseppe Jato», l’urlo proviene da Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito. È passato già un anno da quando i 160 residenti delle lontane borgate monrealesi hanno redatto, grazie alla collaborazione del comune jatino, un progetto che doveva servire a riordinare i confini comunali di Monreale e San Giuseppe Jato ma il consiglio comunale monrealese non si è ancora pronunciato sulla vicenda. La città normanna, secondo il progetto, dovrebbe cedere 2.154,88 ettari, che secondo i progettisti rappresenta il 4% del territorio monrealese, a San Giuseppe Jato. 

«Ancora una volta il comune di Monreale è inadempiente rispetto all’applicazione della Legge Regionale n° 30 del 2000 – afferma Salvatore Ferrante del Comitato civico per il riordino dei confini territoriali con Monreale -, nel mese di gennaio 2017 a San Giuseppe Jato e a Monreale è stato presentato il progetto che prevede la ricongiunzione dei feudi Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito al territorio del comune di San Giuseppe Jato». L’amministrazione jatina ha già approvato, grazie all’interesse della precedente amministrazione, il progetto presentato dal comitato. A Monreale i documenti giacciono dentro il cassetto degli uffici comunali. «Presso l’ufficio di presidenza non è mai giunto alcun progetto sul riordino dei confini territoriali – dichiara a Filodiretto Giuseppe Di Verde, presidente del Consiglio comunale monrealese, che in questi giorni ha avuto dei colloqui telefonici con il presidente del consiglio comunale jatino Marino -. In settimana cercherò di capire in quale ufficio si trova il progetto presentato dal Comitato». Intanto il comune di Monreale, qualora venisse ritardata la discussione in Consiglio comunale, rischierebbe il commissariamento da parte dell’assessorato che procederà alla nomina di un commissario ad acta.

Il comitato durante gli ultimi mesi del 2017 ha spinto sull’assessorato agli Enti Locali. Questo ha invitato il comune di Monreale a prendere una decisione sul riordino dei confini. Nulla finora si è mosso e nessun punto all’ordine del giorno è stato presentato in consiglio comunale. «Il comitato ha scritto di nuovo all’assessorato – continua Ferrante – per denunciare l’ulteriore inadempienza del comune di Monreale». Il rappresentante dei 160 residenti delle borgate monrealesi ha chiesto l’intervento del sindaco di San Giuseppe Jato Rosario Agostaro. «Credo che questo Comitato e tutti quelli che si sono occupati del problema non debbano essere lasciati soli ma appoggiati dalla nuova amministrazione – continua il rappresentante del comitato – La realizzazione del progetto porterebbe tanti benefici a tutti i cittadini. Mi voglio appellare a tutti i cittadini affinché prendano veramente coscienza del problema che, oltre a dare dignità agli abitanti di quelle contrade, privi di qualsiasi servizio pubblico, ma vessati da tasse che il comune di Monreale incassa senza elargire alcun servizio, rende giustizia a tutta la nostra comunità. Dopo secoli di assurda distribuzione dei territori che vedeva Monreale espandersi fino alle periferie dei comuni limitrofi, oggi grazie alla L.N° 30 del 2000 è possibile riscattare questi territori».

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