San Cipirello, «Il sindaco mi ha dato un pugno in faccia». Geluso lo querela per diffamazione

Momenti di tensione al municipio, la gara d’appalto dei rifiuti al centro della contesa

San Cipirello, 28 dicembre 2017 – Si aprono le buste per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti al comune di San Cipirello ma al municipio scoppia una lite. Adesso si annunciano strascichi giudiziari tra il sindaco Vincenzo Geluso e S. L. G., rappresentante della ditta Co.Ge.Si, che ha partecipato alla gara d’appalto. Momenti di tensione ieri al Palazzo di Città, culminati con referti medici, querele e contro-querele. Al centro della contesa c’è la mancata aggiudicazione alla ditta di San Giuseppe Jato, rappresentata dall’imprenditore che avrebbe subito, a suo dire, l’aggressione del sindaco. L’uomo sarebbe andato in escandescenze in seguito all’assegnazione del bando di gara ad una ditta concorrente di San Cipirello, provocando così la reazione di Geluso.

«Il sindaco – ha raccontato l’uomo, che si è anche recato in ospedale per farsi refertare, al Giornale di Sicilia – mi ha dato un pugno nel volto, mi ha preso per il collo e dato anche due schiaffi. Ero andato al Comune per visionare gli atti della gara e per far notare che la ditta concorrente aggiudicataria non ha i requisiti per quel lavoro. E ho detto anche che ero pronto a sporgere denuncia». I fatti raccontati dall’imprenditore jatino si sarebbero verificati all’interno della stanza del primo cittadino.

Il sindaco di San Cipirello stamattina si è recato presso la stazione dei carabinieri di San Cipirello per sporgere denuncia per il reato di diffamazione nei confronti dell’uomo che lo ha accusato di aggressione e di aver favorito la ditta vincitrice della procedura di assegnazione del servizio rifiuti.  «Ieri attorno alle 13 – racconta Geluso a Filodiretto – questa persona si è presentata al municipio chiedendomi la documentazione della gara d’appalto dell’affidamento temporanea del servizio di raccolta rifiuti. Questi documenti non erano disponibili al municipio, poiché la gara è stata espletata tramite la CUC (centrale unica di committenza) di San Giuseppe Jato. L’ho invitato dunque a rivolgersi all’ufficio tecnico ma è tornato accusandomi di aver favorito, nel corso della gara d’appalto, la vincita della ditta Costruzioni e ambiente di San Cipirello». L’uomo avrebbe accusato il primo cittadino di collusione con la ditta vincitrice, alla presenza del vice sindaco Russo e di un cittadino che era presente in ufficio in quel momento. «Ha minacciato me e il vice sindaco così l’ho invitato ad uscire dalla stanza – continua – Stamattina ho querelato per diffamazione questa persona per aver dichiarato il falso attraverso la stampa. Le gare vengono seguite dall’ufficio tecnico e, ad oggi, in via ufficiale non ho ricevuto nemmeno le carte dell’aggiudicazione della gara».

S. L. G. non sarebbe nuovo a queste vicende. L’uomo, insieme ad un’altra persona, nell’ottobre scorso è stato rinviato a giudizio per aver impedito con la forza l’espletamento di una gara d’appalto a Monreale. In quell’occasione, i due, essendo stati esclusi dalla gara, avrebbero minacciato facendo irruzione nel locale dell’ufficio tecnico comunale, intimando gli impiegati comunali di non proseguire la gara in questione con fare aggressivo, urlando, sbattendo i pugni sulla scrivania e interrompendo così più volte le operazioni di gara.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.