Concerto di Natale al Veneziano

L’armonia delle note e del ritmo, valore musicale e antropologico

Monreale, 21 dicembre 2017 – Anche quest’anno il tanto atteso Concerto di Natale degli alunni dell’indirizzo musicale del Veneziano ha regalato forti emozioni alla comunità scolastica che ieri pomeriggio ha fatto squadra attorno ai giovani musicisti e ai docenti di strumento. Brani solistici e in ensamble della tradizione classica, operistica e natalizia sono stati eseguiti dall’Orchestra didattica (pianoforte, violino, percussioni e chitarra) e curati dai docenti Silvana De Luca, Riccardo Gancichiodo, Gianluigi Cristiano e Daniele Rando.

 

Dal consueto medley natalizio, attraverso pezzi del repertorio russo e catalano, fino al contemporaneo genere minimalista, le note musicali hanno fatto da padrone incantando una platea emozionata e sintonica ed offrendo ad ogni spettatore l’eco del proprio coinvolgimento emotivo.

Ancora una volta il linguaggio universale della musica è riuscito a parlare al singolo e soprattutto a produrre quell’armonia che, oltre ad avere un alto valore artistico, acquista oggi una interessante valenza antropologica. Se, come intuiva già nel IV sec. d.C. Platone nel Simposio, la musica è quell’arte capace di accordare elementi opposti, l’arte in cui i contrari, come il lento e il veloce, il grave e l’acuto, cessano di essere tali per trovare concordanza, “philia” e “agapè”, è proprio questa la dimensione che forse occorre esemplare per conciliare gli antagonismi e avere la meglio sul “polemos” dominante nelle relazioni umane. 

L’armonia musicale dunque non solo come mezzo ma soprattutto come fine, come sintesi di un sentire e di un pensare molteplice ma, allo stesso tempo, “concorde”. Forse un’utopia, ma sicuramente una direzione prospettica verso cui promuovere la tensione da parte di chi, come i nostri ragazzi, si affacciano alla vita sociale con gli strumenti che ricevono.

  

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