Capizzi: “Nessun incontro programmato con Miccichè”

Sui tre assessorati voluti dal PD? “Nessuna richiesta ufficiale. Notizie apprese dalla stampa”

Monreale, 20 dicembre 2017 – “Non ho in programma alcun incontro con il presidente Gianfranco Micciché”. Il sindaco di Monreale, Piero Capizzi, rispondendo alle nostre domande, entra nel merito della indiscrezione pubblicata ieri da questa testata, relativa alla sua intenzione di aprire un dialogo con Forza Italia. E nega che vi sia stato un tentativo di avvicinarsi all’area di centro destra.

L’impressione è che cerchi di prendere tempo, che tenti di non svelare le sue carte, di tenere ancora nascosta la strategia politica che dovrebbe accompagnarlo nella campagna elettorale per le amministrative 2019.

“Un eventuale progetto allargato a Forza Italia non potrebbe comunque prescindere dal prioritario coinvolgimento dei suoi rappresentanti politici presenti nel territorio monrealese e in consiglio comunale”, dichiara Capizzi, per il quale sarebbe invece ancora prematuro rispondere alle richieste emerse al congresso del PD di domenica scorsa.

“Il Partito Democratico rimane il mio interlocutore privilegiato, e non ho ancora ricevuto alcuna richiesta ufficiale”.

E sulla richiesta del PD di avere tre assessoratori? “E’ una notizia che leggo solo dai quotidiani, non ho ricevuto alcuna nota ufficiale dal PD. Attendo l’incontro con la nuova segreteria per discuterne”.

Il sindaco gira intorno alla questione del rapporto con l’alleato. Dribbla le domande. 

E se dal nuovo segretario dovesse giungerle la richiesta ufficiale di tre assessorati, in base alle originarie regole d’ingaggio, quale sarà la sua risposta? “La terna assessoriale è una delle proposte su cui discutere, certamente bisognerà capire su quali elementi si basa questa richiesta”. Risposte ancora generiche.

Ma di fronte ad un aut aut? Se il PD pretendesse l’uscita dell’assessore di Cantiere Popolare Rosario Li Causi? Capizzi stavolta si decide a rispondere: “Se dovesse giungermi questa richiesta, che apprendo dai giornali e che, lo voglio confermare, non mi è stata ufficializzata, le conclusioni sono già scontate”. Una richiesta poco coerente per il sindaco che sottolinea: “Anche nell’elenco del direttivo del PD, da voi pubblicato, sono presenti soggetti che tre anni fa si erano schierati contro di me”. Come dire, il PD faccia prima chiarezza in casa sua.

Nella mozione uscita fuori dal congresso del PD c’è anche un’altra pretesa, chiara, scritta a caratteri cubitali: che Tonino Russo assuma il ruolo di vicesindaco, scalzando Giuseppe Cangemi. “Capiremo da cosa viene questa proposta, se è per rompere o se è per creare un ragionamento di condivisione di un progetto per la città”. Ad un certo punto dell’intervista dismette i panni della difesa: “Il PD ha già avuto il Presidente del consiglio. Se poi l’ha perso non è un problema mio. Io mi sono sempre relazionato con i rappresentanti locali del PD. Prima con il segretario Zuccaro, poi con il commissario Rubino, e adesso sentirò il neo segretario Manuela Quadrante. E lei dovrà darmi alcune spiegazioni. Dalla presa di distanze del PD dal consuntivo 2015, ai continui e ripetuti attacchi che lo stesso neosegretario ha rivolto negli ultimi tre anni contro l’amministrazione”.

Capizzi vuole provare a salvare il rapporto con l’alleato logoratosi negli anni di governo. La strada da perseguire è ancora quella della ricucitura del PD con Cantiere Popolare, è un’opzione ancora in piedi, “i margini ci possono essere, se guardiamo veramente al programma da portare avanti e alle originarie regole d’ingaggio”.

1 Commento
  1. Anonimo scrive

    Il sindaco è il vero rappresentane della Sicilia Gattopardesca parla per non dire niente

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