Monreale, 14 dicembre 2017 – Via Enzo Rossi, puparo. È stata intitolata martedì all’artigiano puparo della famiglia monrealese Rossi via M19 A, la strada che si trova nei pressi di via. Dopo il nulla osta della Prefettura si provvederà all’inserimento nello stradario e all’affissione della targa viaria. Altre vie saranno intitolate a cittadini monrealesi che si sono distinti nel corso degli anni e hanno contribuito ad arricchire la cultura della città.
Enzo Rossi nasce a Monreale il 26 marzo 1932, trascorre la sua infanzia tra i vicoli dello storico quartiere Carmine dove abitavano i suoi genitori e, proprio nel cortile Manin Ignazio Munna, nel suo teatrino dei pupi, con abilità e passione faceva sguamare la spada ai suoi cavalieri raccontando storie fantastiche, dava anima a vita e duelli, battaglie e intrecci amorosi. La passione per l’opera dei pupi risale agli anni successivi alla guerra. Fin da ragazzo frequenta i teatrini dell’opera dei pupi e le botteghe artigiane dei pupi di Palermo. Nel 1956 si specializza presso i laboratori di Ciccio Scalisi per le armature e di Peppino Celano per l’ossatura dei pupi.
Sono anni d’intensa lettura, durante i quali approfondisce la conoscenza dei poemi epico Cavallereschi, che metterà in scena in un teatrino preso in affitto da Peppino Celano noto cuntista puparo, in via Duca degli Abruzzi a Monreale avvalendosi della collaborazione di alcuni manovratori monrealesi. Inizia la collaborazione con pupari e operanti del calibro di CiccioScalisi, Peppino Celano e Francesco Sclafani, per anni Enzo Rossi ha realizzato pupi per il teatro diSclafani e ha prestato la sua maestria di operante negli spettacoli nel teatro di via Matteo Bonello. Negli anni ’70 del secolo scorso recitò nel ruolo di Don Rodrigo in una parodia musicale de “I Promessi Sposi” nel teatro della Chiesa del Carmine Monreale. Negli stessi anni Rossi allestiva un teatrino nell’ex Convitto Guglielmo, rimasto attivo fino al 1976.
Collabora con i fratelli Muma, che avevano ereditato il teatrino del padre, seguendoli nelle loro tournée. Negli anni ’80 del secolo scorso conosce Onofrio Sanicola, operante Marineo, erede dei pupari Nino Mancuso e Nino Cacioppo. A Monreale allestisce il teatrino Guglielmo nei locali dell’Istituto Sacro Cuore di via D’Acquisto.
Nel teatro dei pupi la compagnia Sanicola-Rossi rappresentò dei poemi quali Pipino il Breve, La Rotta di Roncisvalla, La Battaglia di tre contro tre a Lampedusa. Episodi dell’Orlando Furioso e dell’Orlando innamorato, La Gerusalemme Liberata Ettore Fieramosca, Santa Genoveffa di Brabante e poemi mitologici quali l’Illiade e La Caduta di Troia.
Con la scomparsa di Enzo avvenuta nel 2004, l’attività del teatro subisce una dura battuta d’arresto, Sanicola non ha più il suo amico e compagno di tante battaglie. Nel dicembre dello stesso anno il teatro Guglielmo ospita uno spettacolo in meno ha del puparo di Monreale, eseguito dai maestri CameloCuticchio, Piero Scalisi e Salvo Bumbello. È l’ultima tappa di un percorso leggendario nel solco della tradizione dell’opera dei pupi.