Capizzi: “I quattro consiglieri passati al centro destra mi hanno sempre sostenuto in consiglio comunale. Lo stesso non si può dire del PD”

Il sindaco di Monreale: “Nei confronti del PD massima lealtà. Se sugli originali punti programmatici continuerà ad esserci convergenza potremo andare avanti insieme”

Monreale, 13 dicembre 2017 – Previsto per domani pomeriggio l’incontro chiarificatore chiesto dal PD monrealese al primo cittadino, Piero Capizzi, sul percorso da intraprendere alla luce del passaggio di un componente della giunta al centro destra di Saverio Romano. Abbiamo cercato di conoscere in anteprima quale sarà la sua risposta.

“Il contenuto dell’incontro non mi è stato comunicato, andrò per sentire”, risponde Capizzi. Ma la richiesta del PD è chiara. Con il passaggio dell’area Zuccaro e dell’assessore Li Causi al centro destra è stato posto al sindaco l’aut aut. “O con noi o con il centro destra”.

Capizzi non sfugge alla domanda. Per il sindaco la questione sollevata dall’alleato sarebbe mal posta. Non dovrebbe vertere sulle persone ma andrebbe spostata sul programma di governo: “Ciò che ci ha messo assieme dall’inizio della legislatura è stata la convergenza su punti programmatici, alcuni dei quali conseguiti, altri che stiamo portando avanti e che sono in fase di realizzazione. Se su questi punti continua ad esserci convergenza potremo andare avanti insieme”.

Capizzi non ne fa una questione personale, né di appartenenza politica: “Non interessa che quattro persone si siano staccate dal PD per formare un nuovo gruppo. Hanno deciso di sostenere comunque un progetto politico che continua a rimanere lo stesso”.

Il sindaco non cela il fastidio dinanzi alla rigida posizione del Partito Democratico passata all’unanimità all’incontro di lunedì sera. Una posizione che ritiene molto incoerente con la storia del PD degli ultimi anni: “Non credo che il Partito Democratico si sia posto un problema quando ha ospitato due soggetti che non venivano dal centro sinistra ma dal centro destra. Mimmo Vittorino, che hanno nominato capogruppo consiliare, e Rosario Li Causi, che hanno designato come assessore. Mentre questo passaggio al centro sinistra dei due uomini di estrazione di centro destra non li aveva scalfiti, adesso gridano allo scandalo per il loro rientro al centro destra?”

Capizzi nel corso dell’intervista passa al contrattacco e si toglie qualche sassolino dalla scarpa: 

“La coerenza del PD sta forse nel consentire ad un esponente dell’assemblea provinciale del partito (Massimiliano Lo Biondo, ndr) di sparare continuamente a zero contro l’amministrazione che rappresentano?

E poi il nostro è un progetto che nasce come civico. Già quando abbiamo partecipato alle primarie di coalizione sapevano che il mio gruppo (Alternativa Civica, ndr) non era di estrazione di centro sinistra. Addirittura c’erano alcuni componenti del mio gruppo, vedi Toti Gullo o Santo D’Alcamo, che avevano letteralmente rotto con il PD. Ma si trovò una convergenza e si partecipò alle primarie chieste dal centro sinistra”.

“Nei confronti del PD ho sempre dimostrato la massima lealtà, non ho mai messo in dubbio la loro componente assessoriale, né in termini di qualità che di quantità. E se ragioniamo su progetti e obiettivi programmatici per la città di Monreale – continua Capizzi interessato a ricucire con gli alleati – ritengo che potremo continuare a lavorare assieme”.

Ma se il sindaco dovesse essere posto dinanzi ad una scelta? Chi getterebbe dalla torre?

La risposta sgombra ogni dubbio: “I quattro consiglieri che oggi sono passati con il centro destra mi hanno sempre sostenuto in consiglio comunale. Lo stesso non si può dire del PD che sugli atti importanti mi ha fatto trovare sempre 2 o 3 voti”. Come dire, l’affidabilità dei consiglieri comunali è la principale qualità che un alleato deve possedere.

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