Arrestato in Puglia genero di Totò Riina, deve scontare 6 mesi

Tony Ciavarello è finito ai domiciliari in Puglia

San Pancrazio Salentino, 1 dicembre 2017 – I carabinieri della stazione di San Pancrazio Salentino hanno arrestato e messo ai domiciliari Antonino Ciavarello, 44enne originario di Palermo, marito della figlia del capomafia Totò Riina. L’uomo, che con la moglie vive a San Pancrazio, deve espiare 6 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare. Ciavarello è stato condannato per una truffa compiuta nel 2009 a Termini Imerese (Palermo).

Stamattina i carabinieri si sono presentati nella piazza principale del paese per notificargli l’ordine di esecuzione della pena. Il genero di Totò Riina, il boss morto pochi giorni fa, in Puglia si era costruito una vita apparentemente lontana dagli affari criminali del suocero, con una ditta di autoricambi. In estate, però, la Dda gli ha sequestrato i benei, un “tesoro di famiglia” di stimato in un milione e mezzo. In quel contesto gli sono state sequestrate tre società nate dal nulla, la Clawstek srl e la Rigenertek srl, con sede a San Pancrazio Salentino, la Ac Service srl con sede a Lecce. Sigilli anche per le disponibilità economiche di Ciavarello, che erano custodite in 16 conti correnti bancari, un conto postale,

 

 due depositi titoli e due depositi a risparmio. Gli investigatori del Ros hanno scoperto che fra il 2003 e il 2010, il genero di Riina ha versato in contanti 136 mila euro, di cui 97 mila su un conto del Monte dei Paschi di Siena. Dopo il sequestro, Ciavarello ha lanciato una colletta su Facebook, sostenendo di essere stato mandato sul lastrico dai provvedimenti della magistratura.

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