L’adolescenza, una sorta di “seconda nascita”. Formazione rivolta ai genitori al Pietro Novelli

Una lezione con il dott. Saverio Sgroi sulla difficoltà di essere genitori

Monreale, 30 novembre 2017 – Ieri, 29 Novembre, presso i locali della D.D. “P. Novelli”, un pomeriggio dedicato alla formazione rivolta ai genitori. Il progetto sul tema delle pari opportunità dal titolo “Noi scegliamo la non violenza” è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e, nella fattispecie, dal Dipartimento delle Pari Opportunità. 

Ad avviare i lavori, dopo i saluti di rito, la Dirigente Scolastica Dott.ssa Chiara Di Prima e il Presidente del Forum delle associazioni familiari della provincia di Palermo, Avv. Roberto Battaglia, i quali hanno accolto l’uditorio e presentato il Dott. Saverio Sgroi, educatore e formatore di comprovata esperienza, relativamente al versante della formazione per le famiglie, per gli adolescenti e i pre-adolescenti. 
In particolare il Dott. Sgroi, ormai da diversi anni, ha ideato e condotto un percorso di educazione dell’affettività, che si rivolge, attraverso iter specifici e differenziati, sia ai ragazzi che ai genitori.
L’adolescenza, come ciascuno di noi adulti ha ampiamente sperimentato, rappresenta il segmento più complesso, delicato, importante della nostra vita. È una sorta di “seconda nascita”: il periodo in cui si struttura l’identità di ciascuno, in cui l’essere e l’esserci di ogni persona in fieri necessita di una cornice di senso, il periodo fondamentale, ove appare imprescindibile trovare le giuste risposte alle più impellenti e pressanti domande esistenziali.
Intrecciare un dialogo efficace e permanente con i figli pre-adolescenti e adolescenti diventa, spesso, un percorso a ostacoli, ove i genitori possono facilmente smarrire la ratio del loro essere una guida adeguata per i propri figli e i ragazzi, di conseguenza, possono facilmente rifugiarsi in situazioni effimere, superficiali, traballanti, nelle quali la propria identità si smarrisce nel calderone indifferenziato e, a tratti, sofferente “dell’omologazione”, degli stimoli sociali vari e incontrollati, di una realtà sempre meno reale e sempre più fast, soprattutto in relazione alla dimensione virtuale che  tende a destabilizzare e a disabituare “l’uomo in divenire” alla preziosa tutela della propria intimità, della propria autentica interiorità, del proprio io più vero.
Il pomeriggio di formazione si è svolto, prevalentemente, secondo un assetto di tipo laboratoriale, che ha coinvolto efficacemente gli intervenuti, attraverso compiti autentici, su cui riflettere e ipotizzare una genitorialità consapevole e su cui poter avviare un’analisi dei punti di forza e di debolezza dell’essere genitori del nostro tempo, in bilico tra la propria adolescenza, ormai lontana, in cui il dialogo con la famiglia era spesso di tipo autoritario e subalterno e la necessità vitale di discostarsi da tale modello educativo, per ricercarne uno più plasmabile all’evolversi dei contesti e dei relativi stili di vita dei ragazzi di questa complessa, spesso indecifrabile e insidiosa realtà.

“Dalla crisi educativa si può uscire. Per farlo dobbiamo riacquistare il coraggio di vivere da adulti, perché non possiamo nascondere ai nostri occhi una verità che i ragazzi sanno leggere benissimo: la crisi educativa è una crisi degli adulti”

Saverio Sgroi

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