Anziana di 90 anni legata al letto, schiaffi. Arrestati dipendenti di casa di riposo VIDEO

Le telecamere installate dai carabinieri fanno luce su terribili violenze

Castellammare del Golfo, 28 novembre 2017 -I carabinieri di Castellammare del Golfo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Trapani, hanno scoperto terribili casi di violenze e minacce che alcuni ospiti di una nota casa di riposo erano costretti a subire quotidianamente. Schiaffi, insulti e maltrattamenti di ogni genere scandivano la giornata degli anziani che  vivevano in quella casa di riposo, pagando una cospicua retta mensile.

Se qualche ospite tentava di ribellarsi o confidava di voler denunciare ai propri familiari le violenze subite ad opera dei suoi aguzzini, questi ultimi aumentavano la razione quotidiana di violenze e maltrattamenti proprio per non perdere il prezioso assegno mensile. Indispensabile per le indagini è stato l’apporto investigativo fornito dalle telecamere che i carabinieri hanno installato all’interno della casa di cura e attraverso le quali hanno registrato giorno e notte la crudeltà mostrata dagli operatori nei confronti degli anziani ospiti.

Le vittime che catalizzavano maggiormente le violente attenzioni degli arrestati erano principalmente tre, ma a ricevere con maggiore costanza le angherie degli operatori, con atteggiamenti di quotidiana e inumana violenza, era in particolare una signora di 90 anni, già in precarie condizioni di salute. La donna, che veniva costantemente vincolata al letto mediante le maniche del proprio pigiama in modo da impedirle ogni movimento, nemmeno la notte poteva riposare degnamente, infatti la stessa, verso sera, oltre a rimanere legata veniva coperta completamente con un pesante piumone e scoperta solamente l’indomani mattina.

I carabinieri di Alcamo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Trapani, hanno fermato i quattro responsabili delle violenze che dovranno rispondere di sequestro di persona aggravato in concorso, violenza privata pluriaggravata continuata in concorso e maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi in concorso.  La struttura è stata inoltre sequestrata e sarà affidata ad un amministratore giudiziario nominato dalla Procura della Repubblica. La struttura è stata posta sotto sequestro.

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