Lo Biondo: “Sono un risultato il dissesto economico, le spese per i consulenti per il ricorso bocciato, le bollette tari 2015 e 2016 emesse a causa di un errore del sistema?”

Capizzi: “Sul premio di risultato giudicherà l’organismo di valutazione. Delibera d’impegno è obbligo di legge”

Monreale, 25 novembre 2017 -“Un possibile premio di risultato di 12 mila euro (al lordo 15.786,00 euro) al segretario generale, a quali obiettivi raggiunti si lega?” 

La recente delibera di impegno di 15.876 € a favore del premio di risultato 2017 del segretario generale, la dott.ssa Domenica Ficano, sta sollevando una serie di critiche. Il segretario generale, in qualità di dirigente al patrimonio, viene additato come il principale responsabile del dissesto finanziario del comune di Monreale disposto dalla Corte dei Conti.

“L’amministrazione giustifichi, ai cittadini, quale ritiene siano i risultati raggiunti per la città.

Sono un risultato il dissesto economico, le spese per i consulenti per il ricorso bocciato, le bollette tari 2015 e 2016 emesse a causa di un errore del sistema?

E’ forse un merito o un risultato raggiunto leggere nel verbale dell’udienza di aprile della Corte dei Conti la dichiarazione “errori in buona fede”, per giustificare le criticità rilevate dalla Corte?

E’ un risultato, ancora, leggere nel verbale dell’udienza di aprile della Corte dei Conti, la dichiarazione secondo cui i bilanci sono “fuorvianti e non veritieri”?    

Il segretario generale è la massima espressione della burocrazia comunale! E in quanto tale quei documenti, nella camicia di delibera, portano il nome e la firma del segretario generale.

E su quest’aspetto l’amministrazione dovrebbe capire se davvero sono stati raggiunti risultati per cui è comprensibile chiedere ai cittadini di sostenere un “premio economico”.

Parta ad esempio, l’amministrazione, col considerare che ancora oggi non basta un giorno perché un cittadino possa vedere completarsi l’operazione di protocollo di un documento: presenta la domanda un giorno e un altro giorno deve tornare al Comune per prendere il numero di protocollo.

E su questo possiamo forse dire che la burocrazia sia migliorata, in qualche modo, per i cittadini, le attività produttive e le forze economiche?

Tutto questo è ragione per chiedere ai cittadini un altro sacrificio economico?

La città è al collasso eppure i cittadini rischiano di essere chiamati a pagare una produttività di 12 mila euro per il burocrate massimo del Comune.

E’ possibile che ai cittadini si chieda di doversi fare carico anche di questa spesa?”

Abbiamo chiesto una replica al primo cittadino: “Come previsto per i dirigenti – spiega il sindaco Piero Capizzi – , la valutazione del conseguimento degli obiettivi del Segretario Generale è di competenza dell’appropriato organismo di valutazione. Lo scorso anno non era stato ancora istituito, ragion per cui avevo proceduto personalmente alla valutazione. L’impegno che abbiamo deliberato è invece un obbligo di legge”.

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