Altofonte dice «NO al pizzo». Il sindaco: «Oggi forte presenza dello Stato»

Altofonte, 24 novembre 2017 – Sono già trascorsi 6 mesi da quando un imprenditore di Altofonte, stanco delle continue richieste di pizzo, ha deciso di abbattere il muro del silenzio e di denunciare i propri aguzzini. «La mattina voglio avere il coraggio di guardarmi negli occhi», affermava in seguito all’arresto di 4 persone incastrate dalle telecamere dei carabinieri di Monreale. Quello dell’imprenditore, un gesto di estremo coraggio, è valso come un segnale fortissimo all’interno del piccolo comune dell’hinterland palermitano. Ieri la sala della parrocchia di Santa Maria di Altofonte era colma, non vi erano posti vuoti e molti erano anche gli spettatori in piedi, giunti in occasione dell’incontro, organizzato da Addiopizzo, con Pif e il Procuratore aggiunto di Palermo Salvatore De Luca. Dentro la grande stanza tante sono state le risate grazie al mai banale umorismo dell’attore palermitano Pif, tanti sono stati anche gli spunti di riflessione proposti dai ragazzi di Addiopizzo e dal Procuratore aggiunto palermitano.

L’associazione antiracket ha espresso la volontà di ampliare anche ad Altofonte la rete di consumo critico di operatori economici che si oppongono alle estorsioni e di offrire il supporto dell’associazione a coloro che ancora adesso vivono stretti dalla morsa delle estorsioni. In paese sta supportando imprenditori che hanno intrapreso significativi percorsi di denuncia. «Vicende di opposizione – affermano i ragazzi di Addiopizzo – che dimostrano come, rispetto al passato, si sono create le condizioni per non piegarsi alle pretese mafiose e denunciare senza essere lasciati soli». Alla serata, terminata con la proiezione del film La Mafia uccide solo d’estate, hanno preso parte anche i vertici della compagnia e della stazione dei carabinieri di Monreale, il presidente del consiglio comunale di Altofonte e il primo cittadino, Angela De Luca.

«Stasera abbiamo assistito ad una riflessione approfondita per la comunità sul fenomeno mafioso – ha dichiarato la De Luca -. Un problema che non riguarda solo l’esterno ma la comunità intera e dobbiamo lottare in tutti i modi per estirpare questo male. La mia soddisfazione è data dalla partecipazione dei cittadini. Questa sera ad Altofonte si è sentita forte la presenza dello Stato, con i rappresentati dei carabinieri, della polizia, della guardia di finanza. Come in tutti i piccoli comuni, c’è il bisogno di non sentirsi abbandonati».

L’attività di Addiopizzo non si ferma ad Altofonte ma continuerà anche sabato quando i volontari attraverseranno le principali strade del paese per sensibilizzare commercianti e cittadini sui temi della denuncia e del consumo critico.

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