Michele Pennisi è cittadino onorario di San Cipirello. «Educare i giovani all’antimafia»

Mannino, presidente del Parlamento della legalità a Pennisi: «Lei un pastore che crede veramente nella lotta alla criminalità organizzata»

Mannino, presidente del Parlamento della legalità a Pennisi «Lei un pastore che crede veramente nella lotta alla criminalità organizzata»

San Cipirello, 18 novembre 2017 – L’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi è cittadino onorario del comune di San Cipirello. A concedere le chiavi della città è stato il sindaco Vincenzo Geluso, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Vincenzo Randazzo, nel corso della celebrazione avvenuta ieri mattina all’interno della Sala Consiliare.  «Per il suo zelo pastorale a favore dei una cultura di fratellanza, legalità e solidarietà verso tutti. Da sempre impegnato in una azione educativa e di riscatto», con questa motivazione, Pennisi è stato nominato cittadino del comune Jatino. Il prelato ieri si trovava in visita pastorale nell’area della Valle dello Jato che rientra nella Diocesi di Monreale. Alla cerimonia hanno preso parte numerosi studenti del comprensorio.

«Ringrazio per questa sorpresa l’amministrazione comunale che ha accolto l’invito del presidente del Parlamento della Legalità Nicola Mannino di conferirmi la cittadinanza onoraria – ha detto Pennisi – La città è un patrimonio importante e serve a dare un valore civile agli uomini e alle donne». Pennisi ha invitato cittadini e amministratori presenti ad attivarsi per avviare percorsi di legalità e di cittadinanza responsabile. «Spirito di ospitalità, generosità e presenza di volontariato attivo – ha detto-, si scontrano a San Cipirello con alcuni problemi, come l’emigrazione, il precariato. La legalità deve diventare patrimonio comune». Il vescovo ha invitato le autorità e le forze sociali a mettere in atto tutte le potenzialità in loro possesso al fine di superare la crisi economica, culturale e morale che impedisce a molte famiglie a vivere una vita serena. «Bisogna superare la mentalità mafiosa – ha continuato Pennisi – e bisogna educare i giovani ad una cultura basata sulla legalità».

«Pennisi ha proposto un messaggio di conversione invitando al pentimento chi si è si è sporcato le mani di sangue innocente, nel ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo, – ha dichiarato il primo cittadino Geluso a nome di tutta l’amministrazione comunale, – esprimo affetto e stima verso il vescovo Pennisi». L’amministrazione ha infine donato al vescovo un paniere con i prodotti della Valle dello Jato offerti da numerose attività commerciali di San Cipirello. Nicola Mannino, presidente del Parlamento della legalità a Pennisi: «Lei un pastore che crede veramente nell’antimafia. Non è facile essere vescovo in una diocesi come quella di Monreale».

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